10 giugno 2020

Assemblea online della Filcams CGIL per le farmacie 18 giugno ore 21

Come si rinnovano i contratti nazionali di lavoro? Con il sostegno della partecipazione!
Il 18 giugno a partire dalle ore 21 si terrà la prima assemblea nazionale online delle lavoratrici e dei lavoratori delle farmacie organizzata dalla Filcams CGIL Nazionale.
I CCNL della farmacie sono scaduti da troppo tempo (quello delle private Federfarma il 31 gennaio 2013, quello delle municipalizzate Assofarm il 31 dicembre 2015), e in questi ultimi mesi di emergenza sanitaria tutti i lavoratori del settore hanno continuato a lavorare in condizioni di elevata pressione organizzativa e scarso riconoscimento economico dello sforzo profuso per continuare a garantire il servizio territoriale essenziale di dispensazione ai cittadini di farmaci e dispositivi medici.
Oltre allo scarso riconoscimento economico dell’impegno e del valore dell’attività professionale svolta, anche il livello di tutela dal rischio contagio non è stato uniformemente garantito a chi lavora nelle farmacie. Federfarma nazionale non ha voluto condividere con le Organizzazioni Sindacali un Protocollo di settore su Salute e Sicurezza sul lavoro durante l’epidemia a seguito dei Protocolli generali che il Governo ha poi recepito nei DPCM, nonostante la tempestiva richiesta e l’invio di una proposta unitaria delle OOSS, sebbene l’INAIL abbia classificato nel suo documento tecnico le farmacie come luoghi di lavoro ad alto rischio di contagio degli operatori anche nella cosiddetta fase due.
Dove c’è maggior sindacalizzazione, cioè nelle aziende e in alcune grandi città anche nel contesto delle farmacie private, le strutture sindacali hanno potuto chiedere l’attivazione dei Comitati Covid aziendali o territoriali con l’associazione datoriale, come previsto dal Protocollo del 24 aprile che ha comunque cogenza normativa, e nel corso dell’assemblea racconteranno a che punto sono alcuni di questi percorsi e i risultati ottenuti per la tutela dei lavoratori.
Un momento di confronto e condivisione della struttura Filcams CGIL nazionale coi lavoratori, dopo una fase difficile in cui il settore è stato fortemente provato dall’emergenza sanitaria, secondo noi è necessario. Un’occasione per ridefinire le esigenze dei lavoratori da portare avanti nella contrattazione e per cercare la strada per ottenere insieme il rispetto dei diritti e maggiori tutele e riconoscimento professionale, a partire dal rinnovo dei contratti nazionali.
Per partecipare all’assemblea, che si terrà sulla piattaforma ZOOM, è necessario iscriversi a questo link
Vi aspettiamo numerosi, più siamo e più contiamo #farmacistiorganizziamoci

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17 commenti

  • Leila says:

    Sono iscritta a filcams cgil, leggo dell’assemblea tramite fb per conto terzi… ma se non avvisano nemmeno gli iscritti a partecipare come pensano di ottenere risultati e visibilità?

    • redazioneblog says:

      In che territorio sei iscritta, Leila? Si può sempre migliorare! Comunque se ieri sera c’erano 700 richieste di connessione, la voce è arrivata. La prossima volta di più

  • Nadia says:

    È possibile riascoltare gli interventi dell’assemblea se non si è riusciti a seguirla tutta?

  • Carmine says:

    Chi è riuscito a prendere i 100 euro! io in ferie forzate quindi 51 euro, senza parole per questo tipo di titolari.

    • Enzo says:

      Salve io pur lavorando tutti i giorni sono arrivato a 82 €, tanto che ho chiesto al commercialista se in qualche modo potevo restituirli. Titolari di m………!

  • Andrea says:

    Il 18 ci sarò e lo sto dicendo a tutti i colleghi che conosco. Credo tuttavia che soltanto con degli scioperi si possa convincere Federfarma a trattarci in modo meno vergognoso. Inqualificabile il comportamento di Federfarma durante la pandemia: abbiamo lavorato molto di più, abbiamo rischiato la nostra salute, gli incassi dei titolari sono aumentati e abbiamo avuto in cambio 100 euro lordi dati non dai titolari ma dallo Stato. Ma Cossolo ci spiegherà che è giusto così e la FOFI ci manderà una lettera che dice che dobbiamo essere orgogliosi del nostro lavoro di farmacisti dipendenti…

  • Serena says:

    La nostra paga è più bassa di un operaio specializzato. SN LAUREATA DAL 96 FACENDO STRAORDINARI MAI RETRIBUITI.A VOLTE HO LAVORATO DALLE 7 DI MATTINA ALLE 21.00 DI SERA SENZA ESSERE RICOSCIUTO NIENTE …IN CERTI MOMENTI RISCHIAVI ANCHE DI NON PRENDERE LO STIPENDIO……IN UN ANNO 10 COLLEGHE SI SN LICENZIATE.HO AVUTO UN INFORTUNIO SUL LAVORO NON DENUNCIATO E QUINDI C HO RIMESSO LA SALUTE LA MACCHINA NUOVA E QUANT ALTRO…..QUANTO DOBBIAMO SOPPORTARE ANCORA ….??????????????????????

    • Benedetta says:

      La sopportazione che racconti, collega, è del tutto individuale. Se accetti trattamenti in deroga a leggi e contratti, cambiare in meglio leggi e contratti sarebbe del tutto inutile finchè TU decidi di sopportare ancora cose del genere

    • Michele says:

      Sai chi ci piange di più a causa di situazioni come quella che descrivi? Gli utenti della farmacia.
      Si, gli utenti-clienti-pazienti sono le vere vittime di questo sistema.
      Una farmacia che tratta così i collaboratori sui quali si regge, come può essere un’eccellenza dell’assistenza farmaceutica?
      Una farmacia di questo tipo, irrispettosa e barbara, non può essere efficiente e moderna nell’offerta di salute e benessere.
      Sarà superficiale e carente sul piano informatico e multimediale, sarà poco efficace e innovativa sui servizi, avrà un assortimento non basato su qualità e performance dei prodotti ma chissà su quali altri parametri.
      Sarà disinteressata, o peggio, cinica per quanto riguarda il settore galenico.
      Avrà al banco personale numericamente insufficiente, indaffarato, sotto inutile pressione, frustrato, forzatamente gentile e poco empatico (il linguaggio non verbale non mente).
      Sarà una farmacia nella quale ci si reca per abitudine o per necessità ma non per l’energia positiva e il senso di accoglienza.
      Farmacie come queste sono un danno per la comunità, sono un vulnus del sistema sanitario italiano.
      L’assenza di controlli e sanzioni favorisce il proliferare di situazioni così indegne della nostra antica, nobile professione.

  • alessandra says:

    Cossolo è stato rieletto presidente di Federfarma e conosciamo bene quali sono i suoi obiettivi per i prossimi 3 anni: non firmeranno nessun rinnovo del CCNL se non prima di aver chiuso la questione della nuova convenzione e della nuova remunerazione e puntano anche a togliere i farmacisti dalle parafarmacie e dai corner.
    Immagino si parlerà anche di questo e di quali saranno i prossimi passi da intraprendere.
    Io parteciperò alla conferenza.

    • redazioneblog says:

      Federfarma rappresenta gli interessi economici imprenditoriali dei titolari di farmacia. Il programma presentato dal dott. Cossolo è coerente. Ci vediamo all’assemblea

  • Marco says:

    Ci sarò, e la mattina mi sarò iscritto alla CGIL di Faenza 🙂

  • Chiara Pasquini says:

    Mi piacerebbe assistere alla conferenza

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