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28 aprile 2018

24 aprile, incontro rinviato, presto nuova data

Riguardo all’incontro di trattativa previsto per il 24 aprile,

ci è giunta nei giorni scorsi comunicazione di un rinvio concordato per motivi organizzativi. Sarà condivisa al più presto una nuova data per proseguire il confronto sul rinnovo contrattuale.

Vi terremo informati sulle novità. A presto

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23 commenti

  • Enrico says:

    Sono farmacista da quasi un anno e a settembre mi scadrà il contratto. Visti gli orari di lavoro, esco alle 8 di mattina e torno alle 8 di sera, e la scarsissima retribuzione nonostante la responsabilità richiesta, penso non rinnoverò e cambierò proprio ambito lavorativo. Buona giornata a tutti.

  • cinzia says:

    Il nuovo contratto? Un miraggio…..Rabbia e avvilimento! A pochi anni dalla pensione e 30 nella stessa farmacia, mi hanno fatto passare a lavorare part time….stipendio da vera fame! Non avessi avuto i genitori sarebbe stato impossibile sopravvivere. Un lavoro di squadra e qualche riconoscimento per un po’ di soddisfazione non credo costi cosi’ tanto. Se Federfarma e con lei tutti i titolari si mettessero una mano sulla coscienza e una in tasca ci sarebbe un guadagno per tutti.

  • Fabo says:

    Oggi è stato approvato il decreto dignità al Consiglio dei Ministri. Per noi cari colleghi quando arriverà il momento di recuperarla e come possiamo fare caro sindacato?come mai siamo in fase di stallo sulla contrattazione?perché tutto tace?

    • Carla says:

      Credo che Federfarma non potrà mai recuperare la propria dignità. Saltare due rinnovi di contratto è una pura vergogna, approfittando della minima forza contrattuale dei propri collaboratori. Sono molti anni che lavoro e con rammarico devo dire che non consiglio a nessun giovane di intraprendere questa professione, non riconosciuta nemmeno da quegli stessi colleghi che sanno quanto vale una giornata lavorata dietro un banco di farmacia.

      • redazioneblog says:

        La minima forza contrattuale dei collaboratori è quello che ci piacerebbe cambiare. Ci vorrebbe la partecipazione di tutti. I contratti non si rinnovano da soli, né c’è niente di automatico in un rinnovo. Va costruito tutti insieme

  • Marco says:

    Nessuna notizia? Novità? Si è bloccato tutto? Sono passati più di 2 mesi dal rinvio del 24 aprile. Che sta succedendo?

  • Maurizio says:

    Provo un po’ di vergogna per me e pena per i relatori di questo blog. La mia vergogna perché appartengo alla stessa categoria (almeno nominalmente) dei nostri carnefici, E’ come se durante la seconda guerra mondiale gli ebrei fossero chiamati essi stessi nazzisti nonostante venissero continuamente sacrificati senza nessuna dignità verso il genere umano. Allo stesso modo i dipendenti vengono sacrificati nelle farmacie e utilizzati come carne da macello. Costretti a turni massacranti, sottopagati, sottostimati, sotto…(aggiungete voi quello che volete, tanto tutto va bene e il risultato è veritiero). La pena per voi è perché come un cane sotto la tavola aspetta che il padrone si degni di dargli gli avanzi, e ne è pure grato tanto da leccargli la mano, così voi aspettate che il “padrone” abbia voglia e tempo di elargirci le briciole, perché di briciole si tratterà, e ne sarete pure soddisfatti. Se mai avrete il coraggio di pubblicare questo mio post, so già che risponderete appellandovi ad una fontomatica partecipazione sindacale, come se questo potesse risolvere i nostri problemi. La cosa mi fa provare ancor più pena nei vostri riguardi perché ancora non avete capito che si tratta della lotta ad una casta che in quanto tale ha agganci e interessi in tutto ciò che conta per sopravvivere. Nulla può scalfirli se non la stessa autodistruzione. Ed è quello che accadrà.

    • redazioneblog says:

      Ti chiediamo il rispetto per chi quantomeno a fare rappresentanza ci prova. I sindacati contrattano, non si capisce in che maniera tu invece vorresti fare la “lotta alla casta”. Ci racconti cosa stai facendo o cosa avresti da proporre di più efficace di contrattazione e partecipazione?

    • Marco says:

      Forse bisognerebbe quanto meno rilasciare qualche intervista in TV, far scrivere qualche articolo sui giornali. Insomma voi sindacati dovreste far parlare di questa situazione ridicola. È vero che ci sono tante categorie in attesa si rinnovo, ma i farmacisti sono in attesa solo per la parte economica da quasi 6 anni, senza considerare la parte normativa. E tutto questo quanto inciderà anche sulle pensioni futuro causa versamenti più bassi. Tra l’altro in un settore, delle farmacie che fa guadagnare molto bene ai proprietari. Anche sui media non vedo molto interviste, e quelle poche che si trovano dovrebbero usare dei toni un po più forti.

  • Carmine says:

    Salve purtroppo dobbiamo costatare che non abbiamo un sindacato forte e così siamo trattati da lavoratori di serie b. Forse l’unica categoria ancora in attesa di rinnovo intanto la vita aumenta sempre di più

    • redazioneblog says:

      Salve Carmine. La forza del sindacato si fa con la partecipazione, non è un tutor esterno, ma una forma di autotutela collettiva. La Filcams presto organizzerà un’iniziativa pubblica per discutere dei rinnovi contrattuali e del mercato del lavoro in farmacia. Partecipa anche tu, ti aspettiamo. Le categorie in attesa di rinnovo del contratto in questo paese sono decine, comunque. E i professionisti a partita IVA dichiarano una media di 15mila euro all’anno, lordi.

      • Beppe says:

        Come dovremmo partecipare? I problemi Voi del sindacato li sapete già ( salario fermo dai sei anni, turni massacranti, contratti non rispettati, ecc..) E poi i professionisti a portita iva non è di nostra competenza saperlo..
        PROCLAMATE SCIOPERI E MANIFESTAZIONI magari..

        • redazioneblog says:

          I problemi li sappiamo perché siamo lavoratori delle farmacie come te, e di tanti colleghi seguiamo ogni giorno i problemi e cerchiamo di dar loro risposte. Ieri eravamo a un’iniziativa sindacale della Filcams CGIL insieme agli avvocati e gli assistenti di studio notarile, e abbiamo fatto questa triste scoperta sulle condizioni di lavoro ed economiche di altri professionisti. Se ne dovrebbe parlare di più. Per i titolari la reputazione è importante, per le multinazionali di più ancora. Potrebbe metterli più in difficoltà di uno sciopero

  • Antonio says:

    Perché noi dipendenti non paghiamo più l enpaf finché non ci rinnovano il contratto? Antonio

    • redazioneblog says:

      come mai ci dovremmo far radiare dagli Ordini? Che soddisfazione sarebbe? Il contratto non si deve rinnovare né con l’ENPAF né con l’Ordine, dove tutti i farmacisti sono insieme e infatti non fa contrattazione di parte, per legge. Il contratto si tratta con Federfarma che non sarebbe minimamente toccata da una mancata contribuzione a ENPAF. E aderire a una forma di protesta del genere sarebbe molto più rischioso che fare uno sciopero, oltre che completamente inutile.

  • Peppino says:

    A breve la nuova data…. Ahahah

  • redazioneblog says:

    Il percorso del rinnovo non è mai sembrato particolarmente fluido nè, stanti proposte e richieste di Federfarma, destinato ad essere particolarmente veloce. C’è da considerare il tempo trascorso dalla scadenza, ma dopo cinque anni senza dialogo tra le parti in un settore in veloce trasformazione, il percorso per cercare nuovi equilibri economici e normativi nel contratto di settore ( rispetto alle regole generali che sono cambiate riguardo ai rapporti di lavoro) necessita anche di momenti di riflessione.
    Confidiamo nella nuova data, intanto ragioniamo su come poter spingere la trattativa verso un rinnovo migliore. Per vedersi chiedere molto e dare molto poco non c’è urgenza di riscrivere le regole, secondo noi.

    • marcohc3 says:

      Ma non capisco perché non ci sono stati contatti da 5 anni, per colpa di chi? E non si potevano avere i momenti di riflessione in questi 5 anni invece che adesso? …alcune leggi saranno anche cambiate, ma il prezzo della vita e’ aumentato e i nostri diritti sono fermi se non diminuiti…

      • redazioneblog says:

        Su qualunque tavolo contrattuale, i sindacati dei lavoratori presentano una piattaforma, poi l’associazione datoriale convoca il tavolo per discuterne, e avanzare le proprie richieste, agendo quella che si chiama la contrattazione tra controparti (lavoratori/datori di lavoro). Federfarma che è il sindacato dei titolari di farmacia privata (i datori di lavoro) non lo ha mai convocato fino all’autunno scorso. Nel frattempo CGIL CISL e UIL avevano chiesto due volte al Ministero del Lavoro di fare una convocazione congiunta delle parti per sbloccare la situazione, e poi proclamato uno sciopero il 6 maggio del 2016. Dopo i primi incontri esplorativi delle posizioni delle parti, si sono evidenziate distanze forti su temi importanti, speriamo che la situazione possa sbloccarsi presto, ai lavoratori dopo cinque anni serve un buon rinnovo ma il percorso per arrivarci non pare in discesa .

  • Marco says:

    Buongiorno;, dopo più di un mese dal rinvio dell’incontro del 24 aprile, e a quasi 3 mesi dall’ultimo incontro svoltosi in data 5 marzo, non si hanno notizie di nuovi incontri? Per fortuna che la nuova data doveva essere fissata a breve. Mi viene da pensare che una parte sta cercando di far passare più tempo possibile per ritardare fino a quando può, un contratto ormai scaduto da 64 medi.

  • Leo says:

    Mah…….

    • Beppe says:

      Dopo un mese dal rinvio non si sa neanche la data del prossimo confronto..
      Avanti con agitazioni, scioperi, manifestazioni, ecc..
      5 anni e mezzo senza rinnovo.. e chissà quando si arriverà alla conclusione..

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