11 Settembre 2021

Dopo 8 anni, rinnovato il contratto di lavoro delle farmacie private

Farmacie Private, rinnovato il Contratto Nazionale applicato ai circa 60mila addetti. Ad otto anni dalla scadenza, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs siglano con Federfarma l’ipotesi di accordo, che punta a valorizzare le professionalità, oltre a riconoscere un giusto adeguamento salariale.

Roma, 11 settembre 2021 – Rinnovato il Contratto Nazionale applicato ai circa 60mila addetti delle oltre 18mila Farmacie Private. Ad otto anni dalla scadenza i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno siglato con l’associazione datoriale di settore Federfarma l’ipotesi di accordo, che punta a valorizzare le professionalità, oltre a riconoscere un giusto adeguamento salariale.

I sindacati, tenuto conto delle posizioni espresse da Federfarma nel corso di questi anni e delle caratteristiche della presenza sindacale nel settore, esprimono una valutazione complessivamente positiva sull’Ipotesi di accordo, che consente di concludere una difficile vertenza e di riaffermare la funzione del contratto nazionale di lavoro quale fondamentale tutela per i lavoratori e le lavoratrici.

Nel comunicare alle proprie segreterie territoriali il risultato raggiunto, le segreterie nazionali dei sindacati che rappresentano la categoria sottolineano l’impegno di lavoratrici e lavoratori nella difficile fase della trattativa, chiusa grazie anche alle azioni di lotta e rivendicazione messe in campo in questi anni. Non ultima la mobilitazione nazionale programmata lo scorso aprile, al termine dell’ennesimo, infruttuoso incontro con la controparte datoriale.

Allora, la mobilitazione era stata decisa per denunciare alle Istituzioni e all’opinione pubblica la paradossale situazione nella quale lavoratori e lavoratrici venivano chiamati ad un nuovo atto di responsabilità (campagna vaccinale COVID 19) dopo aver garantito per oltre un anno il servizio sanitario indispensabile nella fase emergenziale, pur in assenza di qualsivoglia tutela contrattuale specifica e vedendosi negare da quasi otto anni il giusto riconoscimento salariale per la propria professionalità.

La mobilitazione aveva sortito i suoi effetti, portando Federfarma a riaprire il tavolo del confronto nel merito di questi problemi e in tempi circoscritti. Una trattativa ostica, che però si è risolta con la rimozione di pressoché tutti gli ostacoli.

Il risultato previsto dall’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Nazionale è così sintetizzabile:

  • Professionalità: si introduce una nuova figura professionale nell’Area Quadri che, nell’ambito della “Farmacia dei servizi”, svolga attività di gestione di uno specifico settore o area oppure assuma la responsabilità del coordinamento dei servizi nelle Farmacie organizzate per svolgere pluralità di servizi.
  • Permessi retribuiti: confermato il diritto per i lavoratori in forza, si introduce un criterio di maturazione progressiva per i nuovi assunti: per coloro che saranno assunti dal 1° novembre 2021 dai titolari di Farmacie fino a 40 dipendenti, le ore di permesso aggiuntive alle ex festività (40 ore) verranno riconosciute in misura pari al 50%, decorsi tre anni dall’assunzione e in misura pari al 100% decorsi sei anni dall’assunzione. A tal fine si terrà conto anche del servizio prestato presso altre Farmacie e del periodo prestato in contratto a tempo determinato o di apprendistato.
  • Assistenza sanitaria integrativa: si introduce il diritto alla prestazione a totale carico del datore di lavoro nella misura di 13€ mensili. Ove non sia individuato il Fondo bilaterale per l’erogazione delle prestazioni, il lavoratore percepirà un importo retributivo di pari importo.
  • Bilateralità: si prevede la riforma dell’Ente Bilaterale, secondo criteri di efficienza e certezza di prestazioni. Il suo finanziamento sarà ripartito tra datori di lavoro e dipendenti e decorrerà al momento di completamento del predetto cambiamento.
  • Salario: l’aumento salariale è pari a 80€ mensili, a decorrere dal 1 novembre 2021, in unica soluzione.
  • Durata: il nuovo Contratto scadrà il 31 agosto 2024.

A latere dell’Ipotesi di accordo è stata sottoscritta anche l’intesa relativa all’affidamento alle Farmacie del Piano Nazionale vaccinale e delle attività di screening per il Covid-19 mediante tamponi antigenici rapidi e test sierologici. Essa prevede la costituzione di un Osservatorio Nazionale e di Comitati Regionali paritetici cui è assegnato il compito di individuare e suggerire, anche attraverso apposite linee guida, adeguate soluzioni al fine di dirimere eventuali problematiche; inoltre, si conviene il riconoscimento di un compenso aggiuntivo non inferiore a 2,00 euro lordi, per ciascuna vaccinazione effettuata dal farmacista; quest’ultimo potrà, in alternativa, optare per un compenso forfettario annuale nella misura di 200,00 euro lordi.

(Comunicato stampa unitario Filcams , Fisascat, Uiltucs)

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37 commenti

  • Giovanni Luca Caldarone says:

    Buongiorno a tutti, io ho rassegnato le dimissioni il 2 ottobre dopo 11 anni e ho cambiato lavoro (ora insegno). Posso avere anche io gli arretrati relativi al rinnovo contrattuale? Se si come posso recuperarli?

  • Carmelo says:

    7.680 € volati .( €80x12mesi=€960 x 8 anni )
    Un accordo appena sufficiente, ma dagli errori del passato bisogna trarre giovamento.
    NON DEVONO PASSARE ALTRI 8 ANNI per l’altro rinnovo.
    Bisognava mettere una penale per ogni anno perso……… questo sì poteva pretendere.

  • maria carola says:

    Se dopo dieci anni di blocco contrattuale, dopo un anno e mezzo di pandemia che ha visto i farmacisti dipendenti in prima linea, è stato stipulato un contratto che “valorizza” e “riconosce” il nostro ruolo con un aumento netto orario di 0,38 centesimi e ci mantiene nel contratto del commercio allora abbiamo perso ogni speranza. L’ unica cosa che ci resta da fare per salvare la dignità è che il sindacato autonomo dichiari lo stato di agitazione, l’astensione da ogni attività sanitaria come tamponi e vaccini, e servire la clientela, nel totale silenzio, dando i medicinali e prodotti da banco senza nessuna spiegazione ed indicazione sulla corretta assunzione dei farmaci. Sarà il titolare della farmacia, perchè solo alla farmacia è riconosciuto il ruolo di importante presidio sanitario, a rispondere alle domande dei clienti. Sarà sempre il sindacato autonomo a pubblicare le motivazioni della nostra protesta sugli organi di stampa

  • alessandra says:

    Al netto di tutte le recriminazioni, cosa possiamo fare per non subire questo accordo che non piace ai diretti interessati?

  • Daniele says:

    Io dico solo…perché siamo tutti qui ora a lamentarci giustamente per questo “rinnovo” e quando ci sono state le assemblee online su circa 60 mila che siamo c’erano sempre 4 gatti?
    Altra domanda..come mai Sinasfa non si è potuta sedere al tavolo della trattativa? O comunque in qualche modo partecipe della trattativa?

  • Costantina says:

    Il lavoro del farmacista è in continuo divenire.
    Per il lavoratori che fanno orario continuato e per chi lavora fino alle 22 è prevista una maggiorazione o una qualche regolamentazionee?
    È possibile che lavorare alle 22 viene retribuito come se si lavorasse alle 9?
    Perché non è stata prevista una maggiorazione per chi esegue tamponi? Il farmacista è sottoposto ad un notevole rischio biologico eppure nessuno si è posto il problema.

  • Marco says:

    L’indignazione e la vergogna hanno poco spazio. Bisogna impegnarsi tutti

  • Marco says:

    Visto l’andamento delle trattative non sono deluso, si capiva da tempo che il risultato sarebbe stato questo o poco dissimile. Nel ringraziare cmq i sindacati la questione dirimente è la rappresentatività. Quanto sono i farmacisti non titolari iscritti al sindacato? Perché solo un sindacato partecipato può avere forza contrattuale in una trattativa dove la controparte è sindacalizzata al 100%. Solo così puoi minacciare un qualsivoglia sciopero e mettere paura. Questo è il lavoro che da qui al 2024 deve fare il sindacato:raccogliere iscritti, farsi sentire di più e intercettare tutti i dipendenti. Io non ho mai ricevuto una comunicazione /inviato del mio sindacato sulla trattativa. I sindacati devono parlare chiaro: cosa serve a loro, da parte dei farmacisti non titolari? Devono adottare una strategia di coinvolgimento, spendersi di più in questo senso ed investire soldi e personale per questo. Così nel 2024 puoi trattare con altri mezzi. Diversamente rimaniamo intrinsecamente deboli e quindi riceviamo poco

  • Federica magagnoli says:

    Io dico solo una cosa: perché mi sono laureata se la mia laurea non è riconosciuta ma, sono alla pari di un qualsiasi lavoratore del commercio? Io non sono un commerciante sono una laureata che ha studiato per avere una pergamena . Quindi ho buttato via 4 anni di contributi che oggi mi farebbero comodo . Dirò di più se li volessi utilizzare ai fini pensionistici li dovrei anche pagare !!! Io sono LAUREATA ok?

  • Lorella says:

    È triste che dopo tutti questi anni e questo parlare dei farmacisti come sanitari si resti nel comparto del commercio . Almeno ci fosse uno stipendio congruo alla nostra laurea ! Poi vergognoso che non ci sia una indennità di vacanza contrattuale .

    • Paolo Distante says:

      Buongiorno. C’è qualche parte del contratto rinnovato nella quale si chiede di sottoporsi alla inoculazione del siero genico o di effettuare tamponi come previsto dalle attuali normative stabilite dal governo Draghi? Attendo risposta. Cordiali saluti.
      Dottor Paolo Distante, farmacista.

      • redazioneblog says:

        Niente su obbligo vaccinale, nel testo dell’ipotesi di accordo. L’obbligo vaccinale per i professionisti sanitari è già previsto fin da aprile 2021, da un decreto poi convertito in legge, non è argomento da contratto nazionale.
        Riguardo ai tamponi, sono un tema per l’Osservatorio nazionale sulla sicurezza sul lavoro insieme ai vaccini e ai test sierologici

  • Fulvio says:

    È un rinnovo vergognoso,che non tiene completamente conto delle vere necessità lavorative del farmacista collaboratore, come l’inquadramento come professionista sanitario, l’indennità di rischio, il riconoscimento del servizio dopo un trasferimento in altra farmacia, scatti lavorativi decenti, gli arretrati per gli otto anno del mancato rinnovo ed un aumento degno del ruolo che oggi il farmacista riveste nel nostro sistema sanitario.
    È un rinnovo figlio delle esigenze delle lobby,VERGOGNA!!!!

  • soxecom316@rebation.com says:

    Visto che il commento è stato cancellato ripropongo i questi in maniera più sintetica:

    – 80 euro lordi o netti? Per quali livelli contrattuali?

    – Si è parlato tanto di rispetto della salute del Farmacista, ma in caso di malattie invalidanti che richiedano cure a lungo termine, si è riusciti ad ottenere delle tutele del posto di lavoro oppure anche questo capitolo è caduto nel dimenticatoio? (e poi parliamo di farmacia dei servizi quando non riusciamo nemmeno a tutelare la salute del farmacista…)

    – Della Vacanza Contrattuale e del recupero del potere di acquisto che si è perso in questi anni, si è parlato? Si otterrà una tantum? Il danno contributivo alle pensioni dei farmacisti è stato discusso?

  • marco says:

    E’ una grande sconfitta per il paese e per i Farmacisti italiani. Ha vinto di nuovo la lobbi…del resto con il dott. Cossolo non potevamo arrivare da nessuna parte. I farmacisti italiani sono gli unici a non fare parte del comparto sanitario…specialmente da dopo la pandemia…vaccini, tamponi…ecc.
    Scappate finche siete in tempo da questa dittatura.

  • Pierluigi Tempini says:

    Indennità di vacanza contrattuale? Comparto sanitario? Estensione del periodo di malattia per eventi morbosi gravi e prolungati? Permessi per attività sindacale? Aggiornamento in orario di lavoro? E 80 euro lordi dopo 10 anni di mancato rinnovo? Da vergognarsi veramente. Non ho parole…

  • Antonio says:

    Dai ditemi che è uno scherzo vi prego bisogna immediatamente bloccare qualsiasi accordo non esiste proprio oltre all’aspetto economico di cui non riesco nemmeno a trovare un termine talmente dispregiativo da rendere il mio pensiero ma dobbiamo lottare per avere un contratto da sanitari non ci sono cifre che tangano o sanitari o nulla …facciamo più bella figura ad andare avanti con il contratto scaduto giusto per una questione di principio Antonio

  • Paolo says:

    Buongiorno, certamente è da apprezzare lo sforzo dei sindacati per ottenere questi risultati. Tuttavia, non mi sembra che 80€ al mese siano il “giusto adeguamento salariale” per dei lavoratori laureati, tenuto conto anche della lunga vacanza contrattuale, per la quale non sono menzionati indennizzi.

  • Matteo says:

    Quindi per contratto continuiamo a rimanere dei commercianti!?!!!

    • redazioneblog says:

      Siamo professionisti sanitari e lavoriamo nelle farmacie con uno dei due contratti specifici per le farmacie (Assofarm o Federfarma). Commercio è il contratto di molti colleghi che lavorano nei corner e/o parafarmacie, di nessuno che lavora in farmacia

      • matteo says:

        ok siamo professionisti sanitari,ma il passaggio al comparto della sanita’ niente?????proprio non e’ stato preso in considerazione dai CAPI????spero che non firmiate questo contratto, continuiamo a lottare…

  • Pamela Zinghini says:

    Buongiorno, sono profondamente delusa da questo accordo. Mi sorge il dubbio che i rappresentanti delle nostre sigle sindacali non conoscano il ruolo e il lavoro di noi farmacisti dipendenti che siamo laureati (laurea magistrale) e che continuamente ci aggiorniamo ( personalmente da oltre 20 anni) . Sempre disponibili e preparati. Non mi sento rappresentata assolutamente! Mi sento ancora umiliata professionalmente.

    • redazioneblog says:

      Si i nostri sindacalisti conoscono direttamente il nostro lavoro, in diversi hanno anche la stessa nostra laurea magistrale.
      Anche i titolari hanno la nostra stessa laurea e conoscono il lavoro in farmacia, e per lunghi mesi la loro disponibilità era 80 euro di aumento al mese in cambio di 40 ore di permesso all’anno. Lo avevamo detto molto chiaramente nelle assemblee pubbliche su zoom.
      Non è finita così, nelle ultime settimane di trattativa sono state spostate posizioni.
      Poteva andare molto peggio

      • Michele says:

        “per lunghi mesi la loro disponibilità era 80 euro di aumento al mese in cambio di 40 ore di permesso all’anno”
        Solito vecchio trucco adottato da chi ha il coltello dalla parte del manico: minacciare il “peius”, per poi, generosamente elargito il “malus”, farlo percepire per un gioco di prospettive come “bonus”.
        Ma tant’è, così va il mondo.
        Contratto sanitario?
        Possibilità di carriera?
        Indennità di rischio?
        Mantenimento dell’anzianità in caso di trasferimento ad altra farmacia?
        Non pervenuti.

    • Vincenzo says:

      Sono ridicoli!! Bell’adeguamento dopo 10 anni di ritardo.. Si devono vergognare!e dovremmo fare pure i vaccini per 2 euro o 200 euro all’anno!! Mi pare che ai medici diano cifre diverse per iniettare i vaccini! Spero solo che i ragazzi smettano di laurearsi in farmacia e decidano di fare altro.. Vergogna!

      • gomac says:

        Sempre più schifato e deluso .. dopo 15 anni da lavoratore dipendente , mi rendo sempre più conto che forse ho sbagliato qualcosa nella scelta del corso di laurea .. anni di studi per poi fare il commerciante e non essere nemmeno riconosciuto come sanitario .. presidi per diabetici , incontinenti, prenotazioni cup e ritiro esami .. vaccini ..stampe di green pass ecc ecc tutto dal farmacista mentre i medici non si degnano neppure più di visitare o stampare le ricette .. tutto online per loro che invece continuano ad avere indennizzi persino per la carta per stampare le ricette .. e noi ? 80 euro mensili dopo 8 anni … che tristezza …

  • Alessandra Meglio says:

    È vergognoso. Bisogna manifestare. Hanno dato 100euro ai ministeriali in smart working organizziamoci

    • redazioneblog says:

      #farmacistiorganizziamoci è il nostro hashtag, è qualche anno che proviamo a proporlo, anche tramite questo blog. Nell’ultimo anno con le assemblee pubbliche su zoom e i presidi alle Prefetture e a Montecitorio abbiamo proposto a chi lavora in farmacia anche forme di mobilitazione visibile. Non siamo mai stati abbastanza, disposti a partecipare.
      Proviamo per il prossimo?

  • Nico says:

    Buon risultato, sicuramente inaspettato visto che i permessi erano in bilico. Ma già aver ottenuto qualcosa come l’assistenza sanitaria e un passo avanti, in un contratto abituato a non essere rinnovato o rinnovato con qualcosa da sacrificare sul tavolo della contrattazione.
    L’unica cosa da sperare è che il sistema farmacie cambi radicalmente e premi più il merito che i diritti acquisiti

    • Alessio says:

      Buon risultato? Che te sei fumato oggi?

      • Nico says:

        Non credo fosse meglio non avere nessun contratto, ho detto buono non ottimo, ma per un ottimo contratto sarebbe servito una mobilitazione in massa e non mi sembra che la cosa partisse

    • Matilde says:

      È importante aver introdotto per il farmacista una nuova figura professionale nell’Area Quadri, la sanità integrativa e soprattutto un aumento contrattuale non distribuito in tre anni, ma dato subito in un’unica soluzione.
      Da quello che ho letto nel comunicato le richieste di Federfarma di peggiorare le nostre condizioni lavorative sono state per fortuna respinte, quindi aspetto di leggere l’accordo.

      • Patrizia says:

        La nuova figura non verrà mai riconosciuta la sanità integrativa serve solo per grandi interventi meglio non averne bisogno in sostanza il nulla

  • Michele says:

    Prime domande:
    – – – 80 euro al mese per il full time, ok, ma lordi o netti?
    E riferiti a quale livello? Al più alto, cioè al direttore di farmacia
    e quindi a decrescere per i livelli più bassi (di quanto?) oppure restano 80euro al mese per tutti i livelli?
    – – – E l’indennità di vacanza contrattuale a quanto ammonta? Ricordiamoci che 80 euro per 14 mensilità per 9 anni di ritardo equivalgono a 10mila euro di stipendio persi da ciascun full time e rimasti in tasca ai titolari (più tutti gli annessi e connessi).

    • Patrizia says:

      Una vergogna! I vaccini li facciano i titolari ! Io dopo 35 anni di prese in giro me ne vado!

    • Diritti dei Lavoratori! says:

      Mi domando un paio di cose e spero che qualcuno che ha trattato con i “Signori” di Federfarma possa rispondere:

      – Si è parlato dell’inserimento di tutele del posto di lavoro per quanto riguarda patologie invalidanti che purtroppo a volte richiedono lunghe cure.
      Dove sono finite? L’ennesima promessa non mantenuta? Qui si parla di dignità dell’essere umano non di aumenti di retribuzione!
      Quindi se un farmacista o altro livello si dovesse ammalare di malattie gravi, per lui sarà una colpa e se dopo qualche mese non rientrerà nei ranghi, dignitosamente dovrà accomodarsi fuori dalla farmacia… e poi parliamo di Farmacia dei Servizi… non siamo in grado di rispettare la salute nemmeno di noi collaboratori e vogliamo prenderci cura della cittadinanza? Non siamo ridicoli per favore… magari poi lo stesso farmacista malato dovrà poi andare in farmacia per le proprie medicine! Veramente… siamo su scherzi a parte?

      – Il recupero del potere d’acquisto perso in questi anni, detto comunemente “Una Tantum” non è stato preso in considerazione? Sono veramente molti gli anni in cui il CCNL non è stato rinnovato e le mensilità senza rinnovo sono parecchie. Dobbiamo anche qui accettare passivamente che i Titolari abbiano intascato i nostri soldi? Anche qui si parla di dignità e rispetto del lavoratore. Tutte le categorie, dai metalmeccanici, ai ferrotranvieri, alle colf, ai medici ed alle badanti hanno ricevuto una tantum per il recupero parziale del mancato adeguamento… e noi? Dobbiamo semplicemente appaludire per questo rinnovo ridicolo?

      – 80 euro di aumento, lordo o netto? Ci chiedete continuamente molta precisione nel lavoro… ma quando è ora di comunicare i dettagli fini del contratto… diventate molto “fumosi”

      Chiedete… chiedete… chiedete… sempre di più, ed alla fine ci sentiamo dare una “mancetta” per zittirci.

      Tra Federfarma e le sigle sindacali non so davvero chi sia meno interessato a rispettare i lavoratori.

      Invece di gridare tutti “Vergogna Vergogna”… cerchiamo di unirci, smettiamola di avere sempre paura di perdere il posto di lavoro e smettetela di urlare “vergogna” su facebook, sarebbe ora che ci attivasse per scioperi ben organizzati.

      Si tratta semplicemente di una battaglia di dignità, non di semplici discorsi retributivi…

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