Parafarmacia2
03 dicembre 2018

Contratti diversi, problemi diversi: parafarmacie e corner

Prendendo occasione da un articolo di Farmacista 33  uscito qualche giorno fa sulle condizioni contrattuali di chi lavora nelle neonate (o meno) catene di farmacie, ci piacerebbe approfondire le problematiche dei diversi contratti con cui i farmacisti si trovano a lavorare da dipendenti, in parafarmacia, in farmacia privata, nelle farmacie comunali, ricordandoci sempre tutti che non sono plausibili miglioramenti delle condizioni collettive che non derivino dalla capacità di fare massa critica per chiederli a voce alta. Primo caso che analizzeremo, quello chi lavora nelle parafarmacie.

Nelle catene di parafarmacie e nei corner parafarmacia dei supermercati viene applicato nella maggior parte dei casi il contratto del commercio. Questa applicazione contrattuale è legittimata dal fatto che la parafarmacia è formalmente un negozio di vicinato, seppur al suo interno lavori un professionista iscritto ad un Ordine sanitario. Il contratto del terziario/commercio comprende milioni di lavoratori, è un contratto abbastanza sindacalizzato, solido nella parte normativa, ha avuto un rinnovo economico nel 2015, ha lo stesso fondo di previdenza complementare che le farmacie private (FonTe) ed in più l‘assistenza sanitaria integrativa di FondoEst, consente di chiedere il part-time post maternità fino ai tre anni del bambino; di contro ha il lavoro domenicale chiesto con molta frequenza (anche se con maggiorazioni più alte che in farmacia, e con la facoltà di rifiutarlo per le mamme di bambini fino ai tre anni), ma il problema più rilevante che è frequente riscontrare riguarda il livello di inquadramento ,  che fa capire lo scarso potere contrattuale dei farmacisti al momento dell’assunzione,  probabilmente derivante dall’attuale situazione del mercato del lavoro.  Se il farmacista al banco in parafarmacia – con l’obbligo di indossare il camice e il caduceo, essere iscritto all’Ordine e pagare l’ENPAF-  dovrebbe essere un secondo livello (lavoratore di concetto che svolge compiti operativamente autonomi) e quando responsabile del punto vendita anche un primo livello (considerato che per tenere aperta una parafarmacia o un corner  è necessario per legge che ci sia almeno un farmacista con le caratteristiche di cui sopra, che pertanto mantiene tutte le sue responsabilità da professionista riguardo ai farmaci che stocca e che dispensa)  con le relative retribuzioni lorde , non è raro invece sentire colleghi che raccontano di contratti di assunzione che li definiscono “commessi alla vendita al pubblico”, inquadrati al terzo o addirittura al quarto livello , che è abbastanza indecente considerato che per svolgere la mansione c’è necessità di una laurea magistrale, con i costi relativi al mantenimento dell’iscrizione all’Ordine e le responsabilità comunque connesse alla dispensazione del farmaco anche SOP o OTC. Talmente questo inquadramento non riconosce il genere di attività di “vendita” peculiare del farmacista che è la dispensazione del farmaco, che quando nel contratto individuale non è ben specificato che si svolgono mansioni da “farmacista addetto alla vendita” qualcuno ha avuto anche problemi a far accettare  a ENPAF la domanda di riduzione del contributo, perché la sua non veniva riconosciuta come attività professionale.

Fanno eccezione alcuni titolari di parafarmacia (di solito farmacisti) che applicano ai collaboratori il contratto delle farmacie private, con molti contro e alcuni pro, tra cui nessun dubbio sul livello d’inquadramento spettante e sulla riduzione di ENPAF.

Invitiamo tutti  quelli che lavorano in parafarmacia indipendente da non titolari, in una catena di parafarmacie o in un corner di qualche catena della grande distribuzione a commentare l’articolo raccontandoci il loro inquadramento e le loro condizioni contrattuali, lo stato di sindacalizzazione e eventuali condizioni di miglior favore rispetto alla situazione generale.

 

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97 commenti

  • Vania says:

    Buongiorno,
    Mi è stato proposto un lavoro da dipendente in farmacia un contratto
    CCNL cooperativa sociale.
    È possibile ? Al momento ho un contratto 1livello di farmacia privata urbana

    • redazioneblog says:

      Anche se la farmacia è gestita da una cooperativa sociale deve applicarti il contratto delle farmacie, non è legittimo applicare quello che ti stanno proponendo, e non ti conviene da nessun punto di vista. È già successo altrove che con l’intervento della CGIL una cooperativa che gestisce farmacie abbia dovuto cambiare applicazione contrattuale.

  • andrea says:

    salve, la titolare della parafarmacia in apertura ha 30 anni ed è farmacista.
    Non ha altre parafarmacie ed io sarei l’unico dipendente farmacista.
    Quale sarebbe un buon contratto per un full time?(in termini di inquadramento e stipendio, grazie 1000 )

    • redazioneblog says:

      Secondo chi ti risponde, sarebbe buono che ti applicasse il primo livello del CCNL farmacie, farmacista collaboratore, considerato il tipo di struttura aziendale (la responsabile è lei) e la tua esperienza minima

  • Rosaria says:

    Salve. Sono iscritta all’albo professionale della mia regione dal 21 ottobre 2019. Il 20 novembre ho iniziato a lavorare, come Addetta alla vendita (non come farmacista), presso una farmacia con formula garanzia giovani questo contratto è terminato il 31 marzo e non il 21 maggio come era previsto, e il 7 aprile ho firmato un contratto da apprendistato della durata di 36 mesi, con qualifica di farmacista. Ora mi chiedo, come compilo la domanda di riduzione per quanto riguarda il periodo che va dal 21 ottobre (data di iscrizione all’ordine) al 7 aprile (data di assunzione con contratto da farmacista)?

    • redazioneblog says:

      È un problema. Un farmacista iscritto all’albo non può essere inquadrato in farmacia in altro modo che come farmacista. Sei vittima di un abuso. Riguardo a quel rapporto di “tirocinio” potresti contestare molte cose. Comunque spero che tu fossi anche iscritta al centro per l’impiego come disoccupata, perché lo stage non è un lavoro, neanche ai fini Enpaf. Sul 2020 nessun problema perché comunque lavori come farmacista più di 6 mesi e un giorno.

  • Nikname says:

    Buongiorno,
    lavoro da 5 anni in un corner parafarmacia Gdo. Al momento sono UNICA collaboratrice con part time al 80% . Inquadramento 4 livello ccnl. Qualora mi venisse proposto un full time, assumendomi la responsabilità dell’intero reparto, è buona cosa che io chieda un aumento di livello?

    • redazioneblog says:

      Ciao Nik, anche qualora tu rimanessi part time sarebbe buona cosa chiedere almeno un livello in più. Se sei l’unica farmacista a lavorarci, l’orario di apertura del corner corrisponde al tuo orario di lavoro? Oppure come fanno quando non ci sei?

  • Antonio says:

    Salve, sono iscritto all’ordine da settembre 2019. Ho lavorato solo 1 mese come farmacista. Ora ho trovato una parafamacia privata e la titolare è farmacista come me.
    Quale potrebbe essere una buona proposta contrattuale per un full time(inquadramento e paga) ?
    Sono iscritto al centro per l’impiego da ottobre. Il nuovo lavoro inizierà a metà maggio, potrei avere problemi con la riduzione enpaf? Grazie.

    • redazioneblog says:

      Ciao Antonio. Se cominci a lavorare a maggio e continui fino al 31/12 per il 2020 ai fini ENPAF risulterai occupato, perchè lavori più di sei mesi e un giorno. Fai per bene la domanda di riduzione entro settembre allegando il contratto. La titolare della farmacia ha mai avuto un dipendente? Che CCNL applica? Alcune parafarmacie applicano il contratto del commercio, altre il contratto delle farmacie, sono diversi gli inquadramenti e anche le retribuzioni. Dicci cosa ti propone e magari ti possiamo dare qualche spunto per valutare la proposta.

  • Tommaso says:

    Buongiorno, sono stato assunto il 24 febbraio 2020 in una farmacia privata con il contratto di apprendistato professionalizzante con la mansione farmacista collaboratore di I livello per la durata di 36 mesi. Nella busta paga ricevuta a marzo in riferimento a febbraio la mia paga base è stata quella di operaio di sesto livello (credo per la settimana di prova svolta); in quella ricevuta ora ad aprile in riferimento a marzo la paga base è rimasta la medesima e non è stata modificata a quella di farmacia di I livello, può essere stato un errore del commercialista? Nella busta paga c è solo scritto livello da acquisire 1. Grazie mille

    • redazioneblog says:

      Ciao Tommaso. Se la tua busta paga è come ce la racconti il commercialista ha sbagliato parecchio, nel contratto delle farmacie l’apprendista farmacista laureato abilitato e iscritto all’Ordine prende lo stipendio del primo livello fin dal primo giorno. Gli sgravi per il titolare sono sui contributi che paga, ma il livello e la retribuzione dell’apprendista sono fin dall’inizio quelli del farmacista collaboratore primo livello. Oltretutto, dal sesto livello partirebbe un apprendista destinato al quarto, semmai. Se vuoi, giraci la busta di marzo in privato (dall’area contatti), gli diamo un’occhiata

  • Very says:

    Salve sono una farmacista che lavora in una parafarmacia privata ho un contratto di apprendista farmacista di 6 livello per arrivare tra tre anni al 4, nonostante io lavori sola in assenza del mio titolare e stia al banco. È giusto come inquadramento? Nel caso contrario che tipo di contratto dovrei avere?

    • redazioneblog says:

      Che vergogna. E’ pure un collega farmacista quello che ti ha messo al sesto livello del commercio? Quando vuoi fargli vertenza e richiedergli tutte le differenze retributive se vuoi ti accompagnamo in qualunque ufficio vertenze Filcams . Tu sei abilitata e iscritta all’Ordine, nel contratto farmacie l’apprendistato è solo un incentivo sui contributi, ma il livello è subito quello giusto, e con lo stipendio corrispondente.
      Nel contratto del commercio applicato in parafarmacia noi consideriamo già vessatorio per il farmacista il tuo inquadramento finale cioè il quarto livello dell’addetto vendita. Invece lui adesso ti ha inquadrata e ti paga come un’apprendista commessa di vent’anni che deve imparare a piegare le magliette (e a lei magari va bene così, non ha studiato cinque anni all’università per poterlo fare, e non deve pagare un ordine e una cassa professionale), mentre tu invece consigli legittimamente farmaci anche in autonomia con addosso camice e caduceo perchè hai tutti i titoli per farlo. Non può essere uguale.

  • Ernesto says:

    Salve.ho un inquadramento c.c.n.l.042 commercio/farmacia livello 4.guadagno 1478 compreso di tredicesima e t.f.r…si può applicare questa forma di contratto nel mio settore???io lavoro in un bar..faccio il pasticcere.agganciato da una cooperativa.grazie anticipatamente.

    • redazioneblog says:

      Il CCNL commercio/farmacia non esiste.
      Forse ti applicheranno il commercio. Ci sta. Questa pagina si occupa di farmacie, parafarmacie e ingrossi farmaceutici ed è tenuta da delegati sindacali della CGIL. In parafarmacie e ingrossi applicano il contratto del commercio, ma riguardo al pasticciere non sapremmo davvero che dirti. Prova a contattare un sindacalista della Filcams CGIL della provincia in cui lavori e senti lui. La CGIL c’è dappertutto

  • Pharma says:

    Buonasera,
    nel caso in cui una farmacista lavora come direttrice tecnica in un magazzino di commercio all’ingrosso di farmaci e la stessa società decide di aprire un secondo magazzino (stessa provincia ma comune diverso), può la stessa persona risultare direttrice tecnica per entrambi i magazzini?
    Precisiamo che la dipendente è assunta full-time.
    Cordiali saluti.

    • redazioneblog says:

      Buonasera. Non facciamo i consulenti del lavoro ma i delegati sindacali, qui. In due farmacie non potrebbe, ha fatto tempo fa un interpello la Fofi al Ministero su questo e la risposta è molto esplicita. In due magazzini non è chiarissimo, magari potreste chiedere all’Ordine dei farmacisti della provincia o all’ASL come vedono l’ipotesi

      • Pharma says:

        Grazie della risposta… l’Asl ha rilasciato l’autorizzazione per il secondo magazzino, pertanto deduco che per loro il problema non è sorto…. Mi scusi, ma mi domandavo ciò proprio per salvaguardare gli interessi della lavoratrice nonché mia collega 😉.
        Cordiali saluti

  • Raffaella says:

    Salve,
    lavoro presso un deposito farmaceutico, di cui sono il direttore tecnico.
    Innanzitutto volevo sapere se per tale mansione è necessario il livello 1 Super o quadro , in quanto io sono inquadrata come 1 livello terziario.

    Altra domanda essendo un’attività che vende all’ingrosso è d’obbligo il contratto terziario o avrebbero potuto farmi anche il ccnl per i farmacisti privati?

    In quanto ho notato che nel terziario hli scatti di anzianità per un primo livello non solo hanno una cifra fissa inferiore ( 24.84€ rispetto i 25.31€ del ccnl) per giunta vengono attribuiti per triennio.

    Spero mi possiate chiarire i pro e i contro del mio contratto.
    Grazie

    • redazioneblog says:

      Ciao Raffaella, il direttore tecnico di magazzino farmaceutico è proprio una delle figure esplicitate al primo livello del contratto del terziario/commercio, quindi il tuo inquadramento è legittimo. Lo stipendio previsto è molto simile a quello del direttore di farmacia (2248 euro un primo livello del terziario, 2255 un primo livello super del contratto delle farmacie private). Di solito gli ingrossi applicano il terziario perchè fanno commercio di farmaci e non dispensazione, per cui l’unico farmacista in organigramma è il direttore tecnico.

  • matteo says:

    salve,
    sono un farmacista con 6 anni di esperienza e lavoro nella GDO. ho un contratto indeterminato ccnl primo livello normale. in questi giorni ho avuto una proposta da un’altra GDO dove si propongono di rimborsarmi l’ordine e enpaf ovviamente il contribuito di solidarietà e altre indennità. solo che mi danno un terzo livello commercio. il punto vendita di per sé è piu vicina rispetto a dove lavoro .avrò lo stesso contratto di prima . sono nel dubbio se accettare o no. qualcuno mi può dare un consiglio? la GDO in realtà è esselunga

    grazie

    • redazioneblog says:

      Ciao Matteo.
      Ma ora lavori per una catena di GDO che ti applica il primo livello di quale contratto?
      un primo livello commercio ha uno stipendio lordo di 2248 euro (ma di solito è un caponegozio), un primo livello farmacie 1889 (senza indennità quadri), un terzo livello commercio 1793. Molta della differenza dipende da quale sia il primo livello da cui provieni. Se la differenza di paga base è 100 euro ma ti pagano ordine, enpaf, maggiorazioni e premio di produzione (e non spendi di benzina perchè è più vicino a casa) potrebbe essere plausibile, se invece la proposta è passare da un lordo di 2248 a 1793 il gap è molto ampio da colmare con le indennità

      • matteo says:

        grazie per la risposta,
        mi applica il primo livello ccnl parafarmacie. in effetti avevo notato che c’è una differenza di 100 euro in busta. Mi hanno promesso di farmi arrivare al mio stipendio attuale anche se mi danno un terzo livello ccnl commercio e mi rimborsano l’enpaf e l’ordine. dato che il contratto rimane quello pensavo di chiedergli un documento integrativo che attesta che avrò tutti questi premi o maggiorazioni. Faccio bene a chiedere?
        cordialmente

        • redazioneblog says:

          Ehm… cosa sarebbe il CCNL parafarmacie? Comunque sì, qualunque condizione integrativa tu concordi, ti conviene farla scrivere nel tuo contratto individuale, sennò sono solo chiacchiere che non hanno valore legale

  • Alessandra Salvatore says:

    Buongiorno, vorrei porre una domanda se possibile. Ho lavorato in farmacia come farmacista assunta al primo livello dal 2000 al 2012. Poi ho smesso di esercitare per motivi famigliari. Ora avrei la possibilità di lavorare parte time in una parafarmacia con un contratto che mi inquadrerebbe al terzo livello. Vorrei sapere se è legale passare da un primo ad un terzo livello. Grazie

    • redazioneblog says:

      Ciao Alessandra. Non potresti essere un terzo livello nel contratto delle farmacie, ma ti stanno proponendo il commercio.

  • Federica says:

    Sono Farmacista neolaureata, abilitata ed iscritta all’Ordine. Parafarmacia mi propone un periodo di prova e poi tirocinio di 16 ore (4 pomeriggi a settimana) per 300€. Non mi convince per niente la formula, inoltre come risulterei per l’Enpaf?

    • redazioneblog says:

      Ciao Federica! I tirocinanti extracurricolari non sono lavoratori, e non hanno stipendio e contributi a INPS ma solo un rimborso spese. Per non avere guai con ENPAF nel frattempo dovresti andare a iscriverti al centro per l’impiego come disoccupata, ma anche secondo noi la proposta che ti fanno è poco convincente, sarebbe meglio cercare un lavoro retribuito piuttosto che farti sfruttare come tirocinante. Perchè non fossero più legittimi i tirocini nelle farmacie ci son voluti anni di lavoro, non facciamoli saltare di nuovo fuori nelle para! Offerte del genere non andrebbero accettate

  • Francesca says:

    Ciao,
    Sono una neolaureata di 24 anni in ctf senza esame di stato al momento. Mi hanno proposto un lavoro part-time in farmacia privata per 32 ore settimanali , che tipo di inquadramento mi possono proporre ? Quale sarebbe la paga ?
    (Non mi é stato specificato al monento in quanto devono sentirsi con il consulente del lavoro )

  • Micaela says:

    Salve, sono neolaureata e mi è stato proposto un contratto da farmacista in una parafarmacia. Leggo nell’articolo: <>. Gentilmente mi date la lista dei pro e sopratutto dei contro? Sto valutando l’offerta poichè non trovo altro e poi perchè la titolare è farmacista, così come tutti i dipendenti.

    • redazioneblog says:

      Ciao Micaela. Se non trovi lavoro in farmacia e lo hai trovato in parafarmacia, che contro vuoi che ci siano rispetto all’essere disoccupata (che anche ai fini Enpaf è problematico)? Riguardo all’offerta (quale CCNL, quale inquadramento) non ci racconti niente. Invece è su quello che si fanno le valutazioni, non se la croce fuori è verde o rossa.

  • An says:

    Salve, sono una neolaureata in farmacia e abilitata.
    Mi è stato proposto un contratto a 40 ore settimanali in provincia autonoma di Bolzano in una farmacia.Volevo sapere quale livello di CCNL è adatto ai neolaureati sotto 30 anni? E quanto ammonterebbe lo stipendio netto?
    Dov’è la differenza di un contratto normale da uno di 1 apprendista in farmacia?
    Grazie mille

    • redazioneblog says:

      Ciao An, l’unico livello di inquadramento applicabile in una farmacia al farmacista collaboratore laureato, abilitato e iscritto è il primo livello. Se puoi essere assunta come apprendista per motivi di età,
      primo livello da subito lo stesso e a stipendio pieno, ma ad alleggerirne i costi per il titolare intervengono gli sgravi contributivi sull’apprendistato

      • An says:

        Grazie, io mi iscrivo all’ordine il 7 Gennaio 2020. Se il mio contrato iniziasse il 2 Gennaio 2020 quale sarà il livello di CCNL? Sempre il primo ? E se invece chiedo al datore di lavoro di iniziare il giorno 7 sarà meglio per me o non cambia tanto??
        Grazie di nuovo

        • redazioneblog says:

          Scusa eh, magari siamo noi a non capire, ma se hai appena dato l’esame di stato e ti iscrivi all’Ordine il 7 gennaio, è così indispensabile che ti assumano il 2? Finché non sei iscritta non ti possono assumere come farmacista e non puoi dispensare, che senso hanno 5 giorni di contratto da coadiutore?

  • Andrea says:

    Salve, dovrei lavorare per una catena di parafarmacie a 36 ore settimanali ma non so ancora con quale tipo di contratto (commerciale o farmacia privata) e con quale livello.
    Mi hanno informato che mi possono assumere anche con partita iva.
    Adesso la mia domanda è, posso eventualmente farmi assumere con contratto misto, contratto 6 ore a settimana e partita IVA 26 ore a settimana? In termini di guadagno mi conviene togliendo tutte le tasse enpaf 4500 euro, 300 di commercialista, 600-700 assicurazione + le tasse?
    E soprattutto, una volta fatto un contratto da, es 6 ore a settimana, con questo posso chiedere il contributo di solidarietà o riduzione enpaf o dovrei comunque pagare l’enpaf per intero?
    Grazie

    • Andrea says:

      Ho saputo quale contratto mi propongono…
      36 ore contratto del commercio 3 livello..

      • redazioneblog says:

        Ciao Andrea. Non puoi avere un rapporto da dipendente e da collaboratore a partita iva con lo stesso datore di lavoro. O l’uno o l’altro. Se scegli di farti assumere a partita iva, pagherai Enpaf intero come libero professionista.

        • Andrea says:

          E se dovessi nel frattempo trovare un altro part-time e li farmi assumere con partita iva, l’enpaf lo pago a quota ridotta o contributo di solidarietà, visto che comunque ho già un contratto a 36 ore o lo pagherò per intero?

          • Andrea says:

            Scusate le mie continue domande… Ho dimenticato a dire che ho già 8 anni di esperienza in farmacia.
            Adesso facendo due calcoli e sapendo che il mio reddito dell’anno scorso era di 25660 euro con moglie e figlio a carico, per un totale di 26762 euro di reddito familiare, ho ipotizzato che 36 ore terzo livello del commercio dovrebbe essere intorno a 1400 netti al mese…. È esatto?

          • redazioneblog says:

            Se il tuo rapporto di lavoro principale è da dipendente, hai diritto alla riduzione Enpaf

  • Ippedico Biagia says:

    Sono una farmacista in disoccupazione da qualche mese e sto valutando una proposta di lavoro in para con 28 settimanali.Preciso che ho lavorato per 17 anni presso una farmacia privata.Il punto adesso è quale contratto e quale livello retributivo dovrebbe essere applicato.Grazie

    • redazioneblog says:

      Ciao Biagia.
      Le proposte che fanno sono molto variabili, sia come contratto nazionale sia, quando applicano il commercio, come inquadramento. È una parafarmacia indipendente o è una catena di parafarmacie? Hanno altri dipendenti? A te che genere di offerta hanno fatto, a parte le 28 ore?

  • maria teresa says:

    Posso applicare il CCNL farmacie private in una parafarmacia? oppure devo necessariamente applicare il CCNL commercio ? preciso che dovro’ assumere una dipendente farmacista e una commessa . Grazie mille

    • redazioneblog says:

      Certo che puoi applicare il contratto delle farmacie, Maria Teresa. La farmacista la dovrai inquadrare al primo livello come in farmacia, la commessa la inquadrerai al livello corrispondente al grado di autonomia e alle mansioni. Sono soprattutto le catene di parafarmacie e i corner ad applicare il contratto del commercio, come a tutti i loro dipendenti, ma spesso non inquadrano correttamente i farmacisti rispetto ai livelli di quel contratto. La dispensazione del farmaco ha profili di responsabilità diversi dal vendere magliette o gioielli.

  • Gessica says:

    Buonasera, sono una farmacista regolarmente iscritta all’ Ordine dei Farmacisti. A febbraio 2019 sono stata assunta a tempo indeterminato in una parafarmacia (privata) con un contratto part-time di 20 ore lavorative dal lunedì al venerdì ,questo è quanto è scritto sul contratto MA a settimana faccio sempre 22ore e mezza e lavoro anche il sabato a differenza di ciò che è scritto sul contratto, la cosa la farei anche passare SE NON FOSSE CHE SONO STATA INQUADRATA COME “COMMESSA SPECIALIZZATA” e con un Penoso e vergognoso 5 Livello!! Posso appellarmi a qualche legge a me sconosciuta per potermi far cambiare il livello? Vi ringrazio infinitamente

    • redazioneblog says:

      Ciao Gessica. A nessuna legge ti puoi appellare, ma a molti elementi sindacalmente rivendicabili sì. Se ci contatti in pvt nell’area Contatti del blog invece che nei commenti pubblici e ci spieghi bene in quale provincia e per quale azienda lavori, magari riusciamo ad aiutarti.

  • Julie says:

    Buon pomeriggio. Mi hanno proposto un determinato in una parafarmacia con contratto commerciale di 4livello full time. Quant è la paga netta?

    Grazie

    • redazioneblog says:

      Ciao Julie. Il netto non te lo sappiamo dire, perchè dipende dalla tua fascia di reddito complessivo nell’anno (se hai avuto o no altri rapporti di lavoro) e dalle detrazioni fiscali che ti spettano (diverse per esempio se hai figli o non li hai). L’inquadramento che ti hanno proposto non è certo una buona offerta comunque, il lordo sarà 1618 euro, cioè 270 euro meno di quello del collaboratore di farmacia alla prima esperienza.

  • Pharma says:

    Buonasera, … farmacista che lavora come unica dipendente in una parafarmacia (il rappresentante legale della società non è farmacista).
    È corretto l’inquadramento come 1^livello farmacista collaboratore oppure si configura il livello 1^ super del farmacista direttore?
    Grazie.

    • redazioneblog says:

      In proposito possiamo darti solo un’opinione, che è questa: il direttore di farmacia (livello 1s) dirige una farmacia. Il profilo di responsabilità è piuttosto diverso. Le parafarmacie al momento possono applicare a scelta loro il contratto delle farmacie private a cui ti riferisci tu o il contratto del commercio (che nonostante le leggende metropolitane che girano tra i colleghi è un contratto completamente diverso). A te converrebbe il commercio, con inquadramento al secondo livello come responsabile del punto vendita guadagneresti più che con l’inquadramento da farmacista collaboratore di farmacia.

  • mary says:

    Salve,
    non riesco a capire se il contratto privato 1°livello farmacia preveda l’obbligo dell’assistenza sanitaria integrativa oppure il datore del lavoro può non fornirla?

    • redazioneblog says:

      Nel contratto delle farmacie private ancora non c’è l’assistenza sanitaria integrativa, purtroppo. La chiediamo da tre rinnovi

  • Beatrice says:

    Buongiorno mi hanno proposto un part-time in un corner della GDO a 25 ore settimanali com contratto al secondo livello del commercio. Volevo chiedere un parere sulla proposta. Grazie

    • redazioneblog says:

      Ciao Beatrice! Riguardo alle 25 ore e al come verranno distribuite (clausole di flessibilità, sabati e domeniche lavorative etc) bisognerebbe vedere i dettagli della proposta, riguardo all’inquadramento contrattuale invece un secondo livello del commercio ha una retribuzione più alta di un primo livello in farmacia, quindi è una proposta secondo noi appetibile per lavorare in un corner.

  • S says:

    Buongiorno, sono laureata in farmacia con relativa iscrizione all’ordine. Sono assunta a tempo indeterminato presso la parafarmacia di un GDO come “addetta parafarmacia” con inquadramento al 5 livello contratto commercio. Vorrei sapere se è una cosa regolare ed eventualmente se ci si può appellare a qualcosa.

    • redazioneblog says:

      Ciao S! Quinto livello del contratto commercio : operaio qualificato. Ci interesserebbe sapere quale è la catena della GDO che propone quest’inquadramento vergognoso a un camice con caduceo indispensabile, quindi laurea, quota annuale dell’Ordine e di Enpaf. Ti puoi appellare al sindacato: se ci dici anche in quale territorio lavori ti diamo un contatto nell’ufficio della Filcams CGIL a te più vicino

  • Stefania says:

    Buona sera, leggevo i vari commenti circa il contratto in parafarmacia. La settimana prossima mi faranno una proposta per lavorare part-time in una parafarmacia, credo 24 ore settimanali e mi chiedevo in teoria che contratto potrebbero fare. A leggere ciò che avete scritto direi un commerciale 3 livello invece di un primo livello come in farmacia. Che ne pensate!

  • Matilde says:

    Sono una farmacista assunta in una parafarmacia/erboristeria da marzo 2019. Sono stata assunta con contratto di quarto livello, e da giugno risulto essere l’unica farmacista, in quanto la titolare non è laureata in farmacia. Ho avuto delle problematiche con l’enpaf Per quanta riguarda la richiesta di riduzione contributiva, e non so se il fatto di essere l unica farmacista a lavorare lì dentro sia conciliabile con l’inquadramento che risulta dal contratto.

  • Sara says:

    Buongiorno. Sono una neolaureata in farmacia. Mi è stato proposto in una catena di parafarmacie un contratto commercio full time (40 ore sett) con inquadramento di terzo livello e mi hanno detto che al netto sono circa 1450 euro al mese. Vorrei sapere se va bene come inquadramento e come funziona perchè non sono molto pratica ed è la mia prima esperienza lavorativa. In futuro avrò la possibilità di salire di livello? E per l’ENPAF ho diritto alla riduzione massima?

  • Ros says:

    Salve, esiste il contratto come farmacista di terzo livello o al terzo livello appartiene solo il coadiutore di farmacia? Se mi viene fatto un contratto come coadiutore di farmacia e quindi, non come farmacista, poi per quanto riguarda l’ENPAF posso avere massimo una riduzione del 50%, giusto? Normalmente, che tipo di contratto è possibile fare ad una neolaureata, da poco abilitata in modo che risulti come farmacista? Grazie

    • redazioneblog says:

      Ciao Ros! Se lavori in farmacia, laureata abilitata e iscritta all’Ordine non puoi che essere inquadrata al primo livello. Il coadiutore non è laureato. A una neolaureata under 29 si può fare un contratto di apprendistato triennale al primo livello, con stipendio pieno ma costo del lavoro più basso perchè ci sono alti sgravi sui contributi a carico dell’azienda.
      In parafarmacia dipende: se applicano il contratto Federfarma (lo stesso delle farmacie private) primo livello, se invece applicano il contratto del commercio intorno al terzo livello, ma è meno definito. Quando avrai qualche proposta magari ricontattaci

  • Clara says:

    Sono una neoabilitata che è stata assunta in una parafarmacia con un contratto di quarto livello con dicitura: addetta alle vendite per 34 ore settimanali della durata di 3 mesi.
    Avrò problemi con Enpaf? A quanto ammonterà lo stipendio. So che non è un livello di assunzione gratificante, ma spero che ci potrà essere una successiva assunzione al terzo livello almeno.

    • redazioneblog says:

      Ciao Clara. E’ una parafarmacia o un corner? Nel tuo contratto non c’è scritto da nessuna parte che vieni assunta come farmacista o il genere peculiare di vendita di cui ti occupi (es : consiglio di farmaci SOP e OTC )? I malintesi con Enpaf nascono da qui.
      Lo stipendio per il tuo part time di 34 ore al quarto livello sarà 1375 lordi, il netto poi dipende da fascia di reddito totale annuo e detrazioni fiscali individuali. Ti sei informata se i tuoi colleghi che lavorano lì da più tempo sono inquadrati al quarto livello o al terzo, intanto che accetti il quarto sperando in una promozione al terzo che già sarebbe dovuto?
      Comunque in bocca al lupo!

      • Clara says:

        Grazie per la risposta! È una parafarmacia, ma fa parte di una catena dove ci sono anche corner.
        Assieme al contratto devo compilare un autocertificazione di laurea e non mi sembra ci siano dettagli sul tipo di vendita
        Più o meno un netto mensile a quanto potrebbe ammontare?
        Grazie, cercherò sicuramente maggiori informazioni dai colleghi

  • Klara says:

    Ciao attualmente ho un contratto part-time di 25 ore in farmacia come sostituzione di maternità che è iniziato da non più di un mese ed ho ricevuto una proposta di un contratto di apprendistato in una parafarmacia che mi varrebbe per tre anni e che il titolare mi ha detto che vorrebbe inquadrarmi dal sesto livello (anche se sul livello ha detto che mi dovrà dire meglio perché non ne è sicuro), volevo chiedere se a livello retributivo mi conviene di più dato che farei un full time e quanto ammonterebbe al netto?..dato che a livello di durata del contratto è più allettante di quello che attualmente ho in farmacia

    • redazioneblog says:

      Una bella proposta di sfruttamento. Il sesto livello, “operaio comune”???? È già vergognoso il quarto 😠
      Ora lavori 25 ore a settimana per 1180 euro lordi, dopo ne lavoreresti 40 per 1400 sempre lordi. Fai tu

  • Fiorella says:

    Buonasera sono una farmacista che ha già svolto 30 anni di lavoro ; sconsiglio vivamente di entrare a lavorare nelle parafarmacie dei supermercati. La giusta retribuzione e la dignità vengono a mancare .I colleghi che hanno accettato e continuano ad accettare le offerte lavorative delle catene dei supermercati stanno distruggendo la professionalità e la stima di una categoria di persone che ha dovuto sudare per ottenere una laurea per niente facile.

    • redazioneblog says:

      Sconsigli per esperienza o in generale, Fiorella? Le situazioni delle persone sono anche complicate, e essere disoccupati è un problema (anche con ENPAF, dopo un po’: prova a leggere tra questi commenti quello che ci racconta Camilla). La laurea è stata difficile per tutti, la professionalità si difende con come si lavora , più che con il dove. E comunque ci sono farmacie che intanto hanno campato per anni sfruttando i giovani colleghi come stagisti o che fanno consegnare farmaci dalle addette alla cosmetica. Vacci piano col fatto che la reputazione della professione la distruggano i colleghi che accettano di lavorare nelle parafarmacie e nei corner dei supermercati.

    • Andrea says:

      Da dipendente di parafarmacia di una grossa azienda della GDO ti posso garantire, almeno per quel che i riguarda, che ti sbagli di grosso, anzi…
      Assunto subito con contratto a tempo indeterminato, secondo livello del commercio… mai costretto o “incoraggiato” a comportamenti contrari alla mia etica professionale.
      Mai dispensato un farmaco o altro solo per aumentare le vendite. io ed i miei colleghi ci siamo sempre sentiti liberi di operare secondo coscienza.
      Invece so di colleghi delle “correttissime” farmacie, “costretti” o “incentivati” a dispensare farmaci con obbligo di ricetta nella più totale mancanza di rispetto delle regole; abituati a lavorare col fiato sul collo del titolare sapendo di essere loro, come ultimi consegnatari del medicinale a rischiare di proprio e svilendo la propria laurea al servizio, non del paziente, ma agli interessi del padrone.
      Ho visto colleghi lavorare fianco a fianco con magazzinieri che esercitano abusivamente la nostra stessa professione senza averne titolo e senza potersi lamentare.
      Ecco, ora mi dirai che sono pochi casi isolati e non è la norma… bene, continua a pensarla così che la nostra professione è a questo punto soprattutto perchè tutti noi farmacisti NON TITOLARI non abbiamo mai cercato di tutelarci unendoci per rivendicare i nostri diritti e ora continuiamo anche a sminuirci tra di noi autoproclamandoci farmacisti di serie B (farmacie) e farmacisti di serie C (parafarmacie).
      Complimenti!

  • Soni says:

    Salve,mi hanno proposto un lavoro in una parafarmacia facente parte di una catena di parafarmacie presenti in tutta Italia.Mi hanno proposto un inquadramento al terzo livello del ccnl commercio per 24 ore settimanali distribuite in 4 giorni.A quanto ammonterebbe il mio stipendio netto?Il mio consulente del lavoro mi ha detto circa 750 euro mentre loro su questo argomento sono abbastanza evasivi e non vogliono farmi visionare il contratto prima che io accetti la proposta.Ringrazio anticipatamente.

    • redazioneblog says:

      Ciao Soni. Il tuo stipendio lordo sarebbe 1076 euro, quello netto dipende un po’ dalle tue detrazioni fiscali (se hai figli o no etc) ma il risultato che ti ha detto il consulente ci pare bassino, perchè un part time a 24 ore è in una fascia di reddito più bassa di un full time e quindi paga una percentuale inferiore di tasse. Sul contratto di solito si scrive la retribuzione al lordo, non al netto (per i motivi di cui sopra). Il terzo livello commercio in parafarmacia non è una proposta pessima, ma come segnale non voler far visionare il contratto prima che tu lo firmi non è una bella presentazione dell’azienda. Considerata la legge sugli orari di apertura nel commercio, sul contratto di un part time qualche particolare a cui fare attenzione ci viene in mente… In bocca al lupo comunque !

  • Francesco Angelo Arnò says:

    Buongiorno, lavoro attualmente in una catena di parafarmacie con contratto full time ed inquadrato come secondo livello del contratto nazionale del commercio, ma mi è stato proposto un contratto con un’altra catena di parafarmacie che inquadra come 1 livello del contratto nazionale delle farmacie private. La domanda è : accettando il cambio il mio stipendio aumenterebbe? Io usufruisco anche di detrazioni fiscali per familiari a carico e assegni familiari

    • redazioneblog says:

      Ciao Francesco. A prescindere dalle detrazioni fiscali e assegni familiari a cui mantieni il diritto, a livello di tabelle retributive un secondo livello del commercio (che è un inquadramento purtroppo non molto diffuso per i farmacisti che lavorano nei corner) ha una paga superiore di circa 130 euro rispetto a un collaboratore di farmacia livello 1. Se hai maturato due o dodici anni di esperienza in farmacia (per l’indennità speciale) andresti a guadagnare uguale, sennò andresti a guadagnare meno. Valuta l’offerta con attenzione.

      • Francesco Angelo Arnò says:

        Io ho 11 anni di esperienza in farmacia, ho lavorato in parafarmacia solo negli ultimi due anni, quindi dovremmo essere sullo stesso livello vero?

        • redazioneblog says:

          Il tuo lordo di adesso è 2012 euro per 14 mensilità.
          In farmacia come primo livello con anzianità (nel settore farmacie) tra due e dodici anni sarà 1989,
          quando supererai i dodici anni diventerà 2019.
          La differenza è irrisoria

          • Francesco Angelo Arnò says:

            Scusi se insisto, ma la mia anzianità viene applicata in modo automatico vero? È possibile che io venga sottopagato, o che mi siano applicati livelli più bassi di quello che mi spetta?

          • redazioneblog says:

            Francesco, i tuoi diritti sono diritti. Fai avere al nuovo titolare la documentazione riguardo all’anzianità pregressa in farmacia. Se poi non te li riconoscono comunque puoi sempre rivolgerti al sindacato! La Cgil c’è ovunque. Se ne hai bisogno, anche passando da qui

          • Francesco Angelo Arnò says:

            Ma perché non è automatico? E voi dove vi trovate? Verrei con piacere, vedo che siete molto preparati

          • redazioneblog says:

            Se i rapporti di lavoro fossero tutti improntati al massimo rispetto di tutte le regole, forse non ci sarebbe bisogno di fare sindacato, crediamo che la risposta a “perchè non è automatico?” sia questa.
            Tu in che provincia lavori? La redazione di questo blog è fatta da delegati CGIL delle farmacie, sparsi un po’ in giro per le diverse regioni, magari qualcuno è vicino a dove stai tu. Siamo preparati perchè stiamo dentro alle stesse situazioni.
            Rileggendo la discussione con te però sorge un dubbio sulla tua indennità quadri: tu vai a lavorare in una parafarmacia che applica il contratto delle farmacie, ma quell’indennità spetta di diritto solo a chi lavora in farmacia, e vale solo l’anzianità in farmacia per maturarla.
            Puoi provare a contrattarla, cioè a chiedere che te la riconoscano anche se non sono obbligati a farlo, perchè i tuoi dieci anni di esperienza vanno comunque a loro vantaggio, anche se non avrai occasione di dispensare su ricetta SSN.
            Se hai bisogno di un riferimento per contattare la CGIL del tuo territorio, dicci dove sei, anche in pvt dall’area Contatti della home page

  • cecilia says:

    salve, io ho una preposta in un parafarmacia di 38 ore con contratto di teerzo livello. devo accettare senza avere problemi con l ENPAF? graz

    • redazioneblog says:

      Ciao Cecilia. La parafarmacia applica il contratto del commercio? Il terzo livello è l’inquadramento che viene offerto più frequentemente nelle parafarmacie e corner che applicano quel contratto. Secondo noi è un po’ basso, ma nell’attuale mercato del lavoro di quelli con la nostra laurea vediamo che tanti colleghi lo accettano. Ai fini ENPAF, è importante che tu sia “farmacista addetta alle vendite” e non solo “addetta alle vendite” generico, altrimenti potresti vendere anche magliette o gioielli (e nel caso si vendano magliette o gioielli, rimanere iscritti all’Ordine costa di più)

  • Elisa says:

    Buonasera. Mi sono laureata da poco, sono abilitata e iscritta all’albo. Mi hanno proposto in parafarmacia un contratto di farmacie private ma secondo livello. So che noi farmacisti dovremmo essere inquadratii primo livello ma il titolare è irremovibile. Siccome ho necessità di iniziare a lavorare. Posso accettare? Quali danni avrei?

    • redazioneblog says:

      Ciao Elisa. La proposta che ci riferisci non è granchè, economicamente sono 50 euro lorde al mese più di un quarto livello del contratto del commercio (o 100 meno del terzo) . Dal punto di vista formale il secondo livello del contratto delle farmacie però è un amministrativo o un capomagazziniere, comunque svolge mansioni da personale non laureato in Farmacia. Se ti scrivono mansione “impiegata” e non “farmacista” potresti avere problemi poi con la riduzione ENPAF, e se invece ti scrivono mansione “farmacista” non potrebbero inquadrarti al secondo livello del contratto Federfarma, è un cane che si morde la coda. Si torna all’inizio, la tua posizione si capisce (laureata da poco hai bisogno di lavorare), ma è la proposta in sè che ci piace poco. Peggio ancora se a fartela è un collega.

  • Stefania says:

    Lavoro da 12 anni in un corner di un noto marchio di supermercati…assunta con contratto commercio terzo livello e da anni mi ritrovo a gestire il corner tra orari..ordini…ritiri ministeriali e quest’altro..

    • redazioneblog says:

      Quindi sei sottoinquadrata, dovresti essere un secondo. E se sei lì da 12 anni sei ampiamente stabilizzata in quel terzo livello. Si può sapere quale è la nota catena? E’ in Confcommercio o in Federdistribuzione? E’ una multinazionale o è italiana? Quanti corner gestisce? L’inquadramento corrente per tutti i farmacisti è il terzo livello? avete provato a farne argomento di contrattazione collettiva? Siete iscritti a un sindacato?

  • Camilla says:

    Io lavoro in una parafarmacia, è di una catena che ne ha tante in diverse zone d’Italia, io lavoro su due sedi che distano una quarantina di chilometri tra loro (quattro giorni in una e due nell’altra), se non avessi dato questa disponibilità mi offrivano un part time. Sono assunta al quarto livello e ho un contratto a termine. Sono laureata da tre anni, ho fatto uno stage in farmacia privata ma poi non mi hanno tenuta , e ho già pagato ENPAF da disoccupata per due anni. Mi conveniva comunque secondo me accettare questo lavoro anche se mi piacerebbe di più lavorare in farmacia, comunque lo stipendio per uno appena entrato come me sarebbe più o meno uguale.
    Una mia collega si è iscritta alla CGIL quando è andata in maternità, se ho bisogno di chiedere informazioni telefono a lei che sa chi chiamare. Però mi ha spiegato che l’azienda non sa che lei è iscritta

    • redazioneblog says:

      Le tue condizioni contrattuali sembrano davvero vessatorie, Camilla. Si capisce la logica del discorso che fai su Enpaf, ma davvero il tuo genere di situazione fa capire quanto sia difficile in questo momento il mercato del lavoro per i farmacisti. Se lo ritieni opportuno passa negli uffici della CGIL anche tu insieme alla tua collega iscritta, magari diamo un’occhiata alla regolarità del tuo contratto

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