Parafarmacia2
03 dicembre 2018

Contratti diversi, problemi diversi: parafarmacie e corner

Prendendo occasione da un articolo di Farmacista 33  uscito qualche giorno fa sulle condizioni contrattuali di chi lavora nelle neonate (o meno) catene di farmacie, ci piacerebbe approfondire le problematiche dei diversi contratti con cui i farmacisti si trovano a lavorare da dipendenti, in parafarmacia, in farmacia privata, nelle farmacie comunali, ricordandoci sempre tutti che non sono plausibili miglioramenti delle condizioni collettive che non derivino dalla capacità di fare massa critica per chiederli a voce alta. Primo caso che analizzeremo, quello chi lavora nelle parafarmacie.

Nelle catene di parafarmacie e nei corner parafarmacia dei supermercati viene applicato nella maggior parte dei casi il contratto del commercio. Questa applicazione contrattuale è legittimata dal fatto che la parafarmacia è formalmente un negozio di vicinato, seppur al suo interno lavori un professionista iscritto ad un Ordine sanitario. Il contratto del terziario/commercio comprende milioni di lavoratori, è un contratto abbastanza sindacalizzato, solido nella parte normativa, ha avuto un rinnovo economico nel 2015, ha lo stesso fondo di previdenza complementare che le farmacie private (FonTe) ed in più l‘assistenza sanitaria integrativa di FondoEst, consente di chiedere il part-time post maternità fino ai tre anni del bambino; di contro ha il lavoro domenicale chiesto con molta frequenza (anche se con maggiorazioni più alte che in farmacia, e con la facoltà di rifiutarlo per le mamme di bambini fino ai tre anni), ma il problema più rilevante che è frequente riscontrare riguarda il livello di inquadramento ,  che fa capire lo scarso potere contrattuale dei farmacisti al momento dell’assunzione,  probabilmente derivante dall’attuale situazione del mercato del lavoro.  Se il farmacista al banco in parafarmacia – con l’obbligo di indossare il camice e il caduceo, essere iscritto all’Ordine e pagare l’ENPAF-  dovrebbe essere un secondo livello (lavoratore di concetto che svolge compiti operativamente autonomi) e quando responsabile del punto vendita anche un primo livello (considerato che per tenere aperta una parafarmacia o un corner  è necessario per legge che ci sia almeno un farmacista con le caratteristiche di cui sopra, che pertanto mantiene tutte le sue responsabilità da professionista riguardo ai farmaci che stocca e che dispensa)  con le relative retribuzioni lorde , non è raro invece sentire colleghi che raccontano di contratti di assunzione che li definiscono “commessi alla vendita al pubblico”, inquadrati al terzo o addirittura al quarto livello , che è abbastanza indecente considerato che per svolgere la mansione c’è necessità di una laurea magistrale, con i costi relativi al mantenimento dell’iscrizione all’Ordine e le responsabilità comunque connesse alla dispensazione del farmaco anche SOP o OTC. Talmente questo inquadramento non riconosce il genere di attività di “vendita” peculiare del farmacista che è la dispensazione del farmaco, che quando nel contratto individuale non è ben specificato che si svolgono mansioni da “farmacista addetto alla vendita” qualcuno ha avuto anche problemi a far accettare  a ENPAF la domanda di riduzione del contributo, perché la sua non veniva riconosciuta come attività professionale.

Fanno eccezione alcuni titolari di parafarmacia (di solito farmacisti) che applicano ai collaboratori il contratto delle farmacie private, con molti contro e alcuni pro, tra cui nessun dubbio sul livello d’inquadramento spettante e sulla riduzione di ENPAF.

Invitiamo tutti  quelli che lavorano in parafarmacia indipendente da non titolari, in una catena di parafarmacie o in un corner di qualche catena della grande distribuzione a commentare l’articolo raccontandoci il loro inquadramento e le loro condizioni contrattuali, lo stato di sindacalizzazione e eventuali condizioni di miglior favore rispetto alla situazione generale.

 

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48 commenti

  • Ippedico Biagia says:

    Sono una farmacista in disoccupazione da qualche mese e sto valutando una proposta di lavoro in para con 28 settimanali.Preciso che ho lavorato per 17 anni presso una farmacia privata.Il punto adesso è quale contratto e quale livello retributivo dovrebbe essere applicato.Grazie

    • redazioneblog says:

      Ciao Biagia.
      Le proposte che fanno sono molto variabili, sia come contratto nazionale sia, quando applicano il commercio, come inquadramento. È una parafarmacia indipendente o è una catena di parafarmacie? Hanno altri dipendenti? A te che genere di offerta hanno fatto, a parte le 28 ore?

  • maria teresa says:

    Posso applicare il CCNL farmacie private in una parafarmacia? oppure devo necessariamente applicare il CCNL commercio ? preciso che dovro’ assumere una dipendente farmacista e una commessa . Grazie mille

    • redazioneblog says:

      Certo che puoi applicare il contratto delle farmacie, Maria Teresa. La farmacista la dovrai inquadrare al primo livello come in farmacia, la commessa la inquadrerai al livello corrispondente al grado di autonomia e alle mansioni. Sono soprattutto le catene di parafarmacie e i corner ad applicare il contratto del commercio, come a tutti i loro dipendenti, ma spesso a non inquadrare correttamente i farmacisti.

  • Gessica says:

    Buonasera, sono una farmacista regolarmente iscritta all’ Ordine dei Farmacisti. A febbraio 2019 sono stata assunta a tempo indeterminato in una parafarmacia (privata) con un contratto part-time di 20 ore lavorative dal lunedì al venerdì ,questo è quanto è scritto sul contratto MA a settimana faccio sempre 22ore e mezza e lavoro anche il sabato a differenza di ciò che è scritto sul contratto, la cosa la farei anche passare SE NON FOSSE CHE SONO STATA INQUADRATA COME “COMMESSA SPECIALIZZATA” e con un Penoso e vergognoso 5 Livello!! Posso appellarmi a qualche legge a me sconosciuta per potermi far cambiare il livello? Vi ringrazio infinitamente

    • redazioneblog says:

      Ciao Gessica. A nessuna legge ti puoi appellare, ma a molti elementi sindacalmente rivendicabili sì. Se ci contatti in pvt nell’area Contatti del blog invece che nei commenti pubblici e ci spieghi bene in quale provincia e per quale azienda lavori, magari riusciamo ad aiutarti.

  • Julie says:

    Buon pomeriggio. Mi hanno proposto un determinato in una parafarmacia con contratto commerciale di 4livello full time. Quant è la paga netta?

    Grazie

    • redazioneblog says:

      Ciao Julie. Il netto non te lo sappiamo dire, perchè dipende dalla tua fascia di reddito complessivo nell’anno (se hai avuto o no altri rapporti di lavoro) e dalle detrazioni fiscali che ti spettano (diverse per esempio se hai figli o non li hai). L’inquadramento che ti hanno proposto non è certo una buona offerta comunque, il lordo sarà 1618 euro, cioè 270 euro meno di quello del collaboratore di farmacia alla prima esperienza.

  • Pharma says:

    Buonasera, … farmacista che lavora come unica dipendente in una parafarmacia (il rappresentante legale della società non è farmacista).
    È corretto l’inquadramento come 1^livello farmacista collaboratore oppure si configura il livello 1^ super del farmacista direttore?
    Grazie.

    • redazioneblog says:

      In proposito possiamo darti solo un’opinione, che è questa: il direttore di farmacia (livello 1s) dirige una farmacia. Il profilo di responsabilità è piuttosto diverso. Le parafarmacie al momento possono applicare a scelta loro il contratto delle farmacie private a cui ti riferisci tu o il contratto del commercio (che nonostante le leggende metropolitane che girano tra i colleghi è un contratto completamente diverso). A te converrebbe il commercio, con inquadramento al secondo livello come responsabile del punto vendita guadagneresti più che con l’inquadramento da farmacista collaboratore di farmacia.

  • mary says:

    Salve,
    non riesco a capire se il contratto privato 1°livello farmacia preveda l’obbligo dell’assistenza sanitaria integrativa oppure il datore del lavoro può non fornirla?

    • redazioneblog says:

      Nel contratto delle farmacie private ancora non c’è l’assistenza sanitaria integrativa, purtroppo. La chiediamo da tre rinnovi

  • Beatrice says:

    Buongiorno mi hanno proposto un part-time in un corner della GDO a 25 ore settimanali com contratto al secondo livello del commercio. Volevo chiedere un parere sulla proposta. Grazie

    • redazioneblog says:

      Ciao Beatrice! Riguardo alle 25 ore e al come verranno distribuite (clausole di flessibilità, sabati e domeniche lavorative etc) bisognerebbe vedere i dettagli della proposta, riguardo all’inquadramento contrattuale invece un secondo livello del commercio ha una retribuzione più alta di un primo livello in farmacia, quindi è una proposta secondo noi appetibile per lavorare in un corner.

  • S says:

    Buongiorno, sono laureata in farmacia con relativa iscrizione all’ordine. Sono assunta a tempo indeterminato presso la parafarmacia di un GDO come “addetta parafarmacia” con inquadramento al 5 livello contratto commercio. Vorrei sapere se è una cosa regolare ed eventualmente se ci si può appellare a qualcosa.

    • redazioneblog says:

      Ciao S! Quinto livello del contratto commercio : operaio qualificato. Ci interesserebbe sapere quale è la catena della GDO che propone quest’inquadramento vergognoso a un camice con caduceo indispensabile, quindi laurea, quota annuale dell’Ordine e di Enpaf. Ti puoi appellare al sindacato: se ci dici anche in quale territorio lavori ti diamo un contatto nell’ufficio della Filcams CGIL a te più vicino

  • Stefania says:

    Buona sera, leggevo i vari commenti circa il contratto in parafarmacia. La settimana prossima mi faranno una proposta per lavorare part-time in una parafarmacia, credo 24 ore settimanali e mi chiedevo in teoria che contratto potrebbero fare. A leggere ciò che avete scritto direi un commerciale 3 livello invece di un primo livello come in farmacia. Che ne pensate!

  • Matilde says:

    Sono una farmacista assunta in una parafarmacia/erboristeria da marzo 2019. Sono stata assunta con contratto di quarto livello, e da giugno risulto essere l’unica farmacista, in quanto la titolare non è laureata in farmacia. Ho avuto delle problematiche con l’enpaf Per quanta riguarda la richiesta di riduzione contributiva, e non so se il fatto di essere l unica farmacista a lavorare lì dentro sia conciliabile con l’inquadramento che risulta dal contratto.

  • Sara says:

    Buongiorno. Sono una neolaureata in farmacia. Mi è stato proposto in una catena di parafarmacie un contratto commercio full time (40 ore sett) con inquadramento di terzo livello e mi hanno detto che al netto sono circa 1450 euro al mese. Vorrei sapere se va bene come inquadramento e come funziona perchè non sono molto pratica ed è la mia prima esperienza lavorativa. In futuro avrò la possibilità di salire di livello? E per l’ENPAF ho diritto alla riduzione massima?

  • Ros says:

    Salve, esiste il contratto come farmacista di terzo livello o al terzo livello appartiene solo il coadiutore di farmacia? Se mi viene fatto un contratto come coadiutore di farmacia e quindi, non come farmacista, poi per quanto riguarda l’ENPAF posso avere massimo una riduzione del 50%, giusto? Normalmente, che tipo di contratto è possibile fare ad una neolaureata, da poco abilitata in modo che risulti come farmacista? Grazie

    • redazioneblog says:

      Ciao Ros! Se lavori in farmacia, laureata abilitata e iscritta all’Ordine non puoi che essere inquadrata al primo livello. Il coadiutore non è laureato. A una neolaureata under 29 si può fare un contratto di apprendistato triennale al primo livello, con stipendio pieno ma costo del lavoro più basso perchè ci sono alti sgravi sui contributi a carico dell’azienda.
      In parafarmacia dipende: se applicano il contratto Federfarma (lo stesso delle farmacie private) primo livello, se invece applicano il contratto del commercio intorno al terzo livello, ma è meno definito. Quando avrai qualche proposta magari ricontattaci

  • Clara says:

    Sono una neoabilitata che è stata assunta in una parafarmacia con un contratto di quarto livello con dicitura: addetta alle vendite per 34 ore settimanali della durata di 3 mesi.
    Avrò problemi con Enpaf? A quanto ammonterà lo stipendio. So che non è un livello di assunzione gratificante, ma spero che ci potrà essere una successiva assunzione al terzo livello almeno.

    • redazioneblog says:

      Ciao Clara. E’ una parafarmacia o un corner? Nel tuo contratto non c’è scritto da nessuna parte che vieni assunta come farmacista o il genere peculiare di vendita di cui ti occupi (es : consiglio di farmaci SOP e OTC )? I malintesi con Enpaf nascono da qui.
      Lo stipendio per il tuo part time di 34 ore al quarto livello sarà 1375 lordi, il netto poi dipende da fascia di reddito totale annuo e detrazioni fiscali individuali. Ti sei informata se i tuoi colleghi che lavorano lì da più tempo sono inquadrati al quarto livello o al terzo, intanto che accetti il quarto sperando in una promozione al terzo che già sarebbe dovuto?
      Comunque in bocca al lupo!

      • Clara says:

        Grazie per la risposta! È una parafarmacia, ma fa parte di una catena dove ci sono anche corner.
        Assieme al contratto devo compilare un autocertificazione di laurea e non mi sembra ci siano dettagli sul tipo di vendita
        Più o meno un netto mensile a quanto potrebbe ammontare?
        Grazie, cercherò sicuramente maggiori informazioni dai colleghi

  • Klara says:

    Ciao attualmente ho un contratto part-time di 25 ore in farmacia come sostituzione di maternità che è iniziato da non più di un mese ed ho ricevuto una proposta di un contratto di apprendistato in una parafarmacia che mi varrebbe per tre anni e che il titolare mi ha detto che vorrebbe inquadrarmi dal sesto livello (anche se sul livello ha detto che mi dovrà dire meglio perché non ne è sicuro), volevo chiedere se a livello retributivo mi conviene di più dato che farei un full time e quanto ammonterebbe al netto?..dato che a livello di durata del contratto è più allettante di quello che attualmente ho in farmacia

    • redazioneblog says:

      Una bella proposta di sfruttamento. Il sesto livello, “operaio comune”???? È già vergognoso il quarto 😠
      Ora lavori 25 ore a settimana per 1180 euro lordi, dopo ne lavoreresti 40 per 1400 sempre lordi. Fai tu

  • Fiorella says:

    Buonasera sono una farmacista che ha già svolto 30 anni di lavoro ; sconsiglio vivamente di entrare a lavorare nelle parafarmacie dei supermercati. La giusta retribuzione e la dignità vengono a mancare .I colleghi che hanno accettato e continuano ad accettare le offerte lavorative delle catene dei supermercati stanno distruggendo la professionalità e la stima di una categoria di persone che ha dovuto sudare per ottenere una laurea per niente facile.

    • redazioneblog says:

      Sconsigli per esperienza o in generale, Fiorella? Le situazioni delle persone sono anche complicate, e essere disoccupati è un problema (anche con ENPAF, dopo un po’: prova a leggere tra questi commenti quello che ci racconta Camilla). La laurea è stata difficile per tutti, la professionalità si difende con come si lavora , più che con il dove. E comunque ci sono farmacie che intanto hanno campato per anni sfruttando i giovani colleghi come stagisti o che fanno consegnare farmaci dalle addette alla cosmetica. Vacci piano col fatto che la reputazione della professione la distruggano i colleghi che accettano di lavorare nelle parafarmacie e nei corner dei supermercati.

    • Andrea says:

      Da dipendente di parafarmacia di una grossa azienda della GDO ti posso garantire, almeno per quel che i riguarda, che ti sbagli di grosso, anzi…
      Assunto subito con contratto a tempo indeterminato, secondo livello del commercio… mai costretto o “incoraggiato” a comportamenti contrari alla mia etica professionale.
      Mai dispensato un farmaco o altro solo per aumentare le vendite. io ed i miei colleghi ci siamo sempre sentiti liberi di operare secondo coscienza.
      Invece so di colleghi delle “correttissime” farmacie, “costretti” o “incentivati” a dispensare farmaci con obbligo di ricetta nella più totale mancanza di rispetto delle regole; abituati a lavorare col fiato sul collo del titolare sapendo di essere loro, come ultimi consegnatari del medicinale a rischiare di proprio e svilendo la propria laurea al servizio, non del paziente, ma agli interessi del padrone.
      Ho visto colleghi lavorare fianco a fianco con magazzinieri che esercitano abusivamente la nostra stessa professione senza averne titolo e senza potersi lamentare.
      Ecco, ora mi dirai che sono pochi casi isolati e non è la norma… bene, continua a pensarla così che la nostra professione è a questo punto soprattutto perchè tutti noi farmacisti NON TITOLARI non abbiamo mai cercato di tutelarci unendoci per rivendicare i nostri diritti e ora continuiamo anche a sminuirci tra di noi autoproclamandoci farmacisti di serie B (farmacie) e farmacisti di serie C (parafarmacie).
      Complimenti!

  • Soni says:

    Salve,mi hanno proposto un lavoro in una parafarmacia facente parte di una catena di parafarmacie presenti in tutta Italia.Mi hanno proposto un inquadramento al terzo livello del ccnl commercio per 24 ore settimanali distribuite in 4 giorni.A quanto ammonterebbe il mio stipendio netto?Il mio consulente del lavoro mi ha detto circa 750 euro mentre loro su questo argomento sono abbastanza evasivi e non vogliono farmi visionare il contratto prima che io accetti la proposta.Ringrazio anticipatamente.

    • redazioneblog says:

      Ciao Soni. Il tuo stipendio lordo sarebbe 1076 euro, quello netto dipende un po’ dalle tue detrazioni fiscali (se hai figli o no etc) ma il risultato che ti ha detto il consulente ci pare bassino, perchè un part time a 24 ore è in una fascia di reddito più bassa di un full time e quindi paga una percentuale inferiore di tasse. Sul contratto di solito si scrive la retribuzione al lordo, non al netto (per i motivi di cui sopra). Il terzo livello commercio in parafarmacia non è una proposta pessima, ma come segnale non voler far visionare il contratto prima che tu lo firmi non è una bella presentazione dell’azienda. Considerata la legge sugli orari di apertura nel commercio, sul contratto di un part time qualche particolare a cui fare attenzione ci viene in mente… In bocca al lupo comunque !

  • Francesco Angelo Arnò says:

    Buongiorno, lavoro attualmente in una catena di parafarmacie con contratto full time ed inquadrato come secondo livello del contratto nazionale del commercio, ma mi è stato proposto un contratto con un’altra catena di parafarmacie che inquadra come 1 livello del contratto nazionale delle farmacie private. La domanda è : accettando il cambio il mio stipendio aumenterebbe? Io usufruisco anche di detrazioni fiscali per familiari a carico e assegni familiari

    • redazioneblog says:

      Ciao Francesco. A prescindere dalle detrazioni fiscali e assegni familiari a cui mantieni il diritto, a livello di tabelle retributive un secondo livello del commercio (che è un inquadramento purtroppo non molto diffuso per i farmacisti che lavorano nei corner) ha una paga superiore di circa 130 euro rispetto a un collaboratore di farmacia livello 1. Se hai maturato due o dodici anni di esperienza in farmacia (per l’indennità speciale) andresti a guadagnare uguale, sennò andresti a guadagnare meno. Valuta l’offerta con attenzione.

      • Francesco Angelo Arnò says:

        Io ho 11 anni di esperienza in farmacia, ho lavorato in parafarmacia solo negli ultimi due anni, quindi dovremmo essere sullo stesso livello vero?

        • redazioneblog says:

          Il tuo lordo di adesso è 2012 euro per 14 mensilità.
          In farmacia come primo livello con anzianità (nel settore farmacie) tra due e dodici anni sarà 1989,
          quando supererai i dodici anni diventerà 2019.
          La differenza è irrisoria

          • Francesco Angelo Arnò says:

            Scusi se insisto, ma la mia anzianità viene applicata in modo automatico vero? È possibile che io venga sottopagato, o che mi siano applicati livelli più bassi di quello che mi spetta?

          • redazioneblog says:

            Francesco, i tuoi diritti sono diritti. Fai avere al nuovo titolare la documentazione riguardo all’anzianità pregressa in farmacia. Se poi non te li riconoscono comunque puoi sempre rivolgerti al sindacato! La Cgil c’è ovunque. Se ne hai bisogno, anche passando da qui

          • Francesco Angelo Arnò says:

            Ma perché non è automatico? E voi dove vi trovate? Verrei con piacere, vedo che siete molto preparati

          • redazioneblog says:

            Se i rapporti di lavoro fossero tutti improntati al massimo rispetto di tutte le regole, forse non ci sarebbe bisogno di fare sindacato, crediamo che la risposta a “perchè non è automatico?” sia questa.
            Tu in che provincia lavori? La redazione di questo blog è fatta da delegati CGIL delle farmacie, sparsi un po’ in giro per le diverse regioni, magari qualcuno è vicino a dove stai tu. Siamo preparati perchè stiamo dentro alle stesse situazioni.
            Rileggendo la discussione con te però sorge un dubbio sulla tua indennità quadri: tu vai a lavorare in una parafarmacia che applica il contratto delle farmacie, ma quell’indennità spetta di diritto solo a chi lavora in farmacia, e vale solo l’anzianità in farmacia per maturarla.
            Puoi provare a contrattarla, cioè a chiedere che te la riconoscano anche se non sono obbligati a farlo, perchè i tuoi dieci anni di esperienza vanno comunque a loro vantaggio, anche se non avrai occasione di dispensare su ricetta SSN.
            Se hai bisogno di un riferimento per contattare la CGIL del tuo territorio, dicci dove sei, anche in pvt dall’area Contatti della home page

  • cecilia says:

    salve, io ho una preposta in un parafarmacia di 38 ore con contratto di teerzo livello. devo accettare senza avere problemi con l ENPAF? graz

    • redazioneblog says:

      Ciao Cecilia. La parafarmacia applica il contratto del commercio? Il terzo livello è l’inquadramento che viene offerto più frequentemente nelle parafarmacie e corner che applicano quel contratto. Secondo noi è un po’ basso, ma nell’attuale mercato del lavoro di quelli con la nostra laurea vediamo che tanti colleghi lo accettano. Ai fini ENPAF, è importante che tu sia “farmacista addetta alle vendite” e non solo “addetta alle vendite” generico, altrimenti potresti vendere anche magliette o gioielli (e nel caso si vendano magliette o gioielli, rimanere iscritti all’Ordine costa di più)

  • Elisa says:

    Buonasera. Mi sono laureata da poco, sono abilitata e iscritta all’albo. Mi hanno proposto in parafarmacia un contratto di farmacie private ma secondo livello. So che noi farmacisti dovremmo essere inquadratii primo livello ma il titolare è irremovibile. Siccome ho necessità di iniziare a lavorare. Posso accettare? Quali danni avrei?

    • redazioneblog says:

      Ciao Elisa. La proposta che ci riferisci non è granchè, economicamente sono 50 euro lorde al mese più di un quarto livello del contratto del commercio (o 100 meno del terzo) . Dal punto di vista formale il secondo livello del contratto delle farmacie però è un amministrativo o un capomagazziniere, comunque svolge mansioni da personale non laureato in Farmacia. Se ti scrivono mansione “impiegata” e non “farmacista” potresti avere problemi poi con la riduzione ENPAF, e se invece ti scrivono mansione “farmacista” non potrebbero inquadrarti al secondo livello del contratto Federfarma, è un cane che si morde la coda. Si torna all’inizio, la tua posizione si capisce (laureata da poco hai bisogno di lavorare), ma è la proposta in sè che ci piace poco. Peggio ancora se a fartela è un collega.

  • Stefania says:

    Lavoro da 12 anni in un corner di un noto marchio di supermercati…assunta con contratto commercio terzo livello e da anni mi ritrovo a gestire il corner tra orari..ordini…ritiri ministeriali e quest’altro..

    • redazioneblog says:

      Quindi sei sottoinquadrata, dovresti essere un secondo. E se sei lì da 12 anni sei ampiamente stabilizzata in quel terzo livello. Si può sapere quale è la nota catena? E’ in Confcommercio o in Federdistribuzione? E’ una multinazionale o è italiana? Quanti corner gestisce? L’inquadramento corrente per tutti i farmacisti è il terzo livello? avete provato a farne argomento di contrattazione collettiva? Siete iscritti a un sindacato?

  • Camilla says:

    Io lavoro in una parafarmacia, è di una catena che ne ha tante in diverse zone d’Italia, io lavoro su due sedi che distano una quarantina di chilometri tra loro (quattro giorni in una e due nell’altra), se non avessi dato questa disponibilità mi offrivano un part time. Sono assunta al quarto livello e ho un contratto a termine. Sono laureata da tre anni, ho fatto uno stage in farmacia privata ma poi non mi hanno tenuta , e ho già pagato ENPAF da disoccupata per due anni. Mi conveniva comunque secondo me accettare questo lavoro anche se mi piacerebbe di più lavorare in farmacia, comunque lo stipendio per uno appena entrato come me sarebbe più o meno uguale.
    Una mia collega si è iscritta alla CGIL quando è andata in maternità, se ho bisogno di chiedere informazioni telefono a lei che sa chi chiamare. Però mi ha spiegato che l’azienda non sa che lei è iscritta

    • redazioneblog says:

      Le tue condizioni contrattuali sembrano davvero vessatorie, Camilla. Si capisce la logica del discorso che fai su Enpaf, ma davvero il tuo genere di situazione fa capire quanto sia difficile in questo momento il mercato del lavoro per i farmacisti. Se lo ritieni opportuno passa negli uffici della CGIL anche tu insieme alla tua collega iscritta, magari diamo un’occhiata alla regolarità del tuo contratto

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