22 marzo 2020

Covid 19 : 600 euro agli agenti, ora Enasarco si muova!

La Sottosegretaria al MEF Guerra ha reso noto ieri che l’indennità di 600 euro prevista nel decreto Cura Italia per il mese di marzo per i lavoratori autonomi spetta anche agli agenti e rappresentanti di commercio, fugando così le difficoltà interpretative dell’art. 28 del decreto che avevano indotto la Filcams CGIL e altri sindacati del settore a inviare una lettera al Governo perchè desse certezze alla categoria sull’estensione del provvedimento di sostegno anche agli agenti di commercio.
La Filcams CGIL accoglie con soddisfazione questo piccolo passo avanti che il Governo avrebbe assicurato in favore di una categoria che è a terra per la crisi terribile che l’epidemia di Covid sta causando nel commercio con la chiusura del 90% della rete di vendita al dettaglio e la massiccia contrazione degli ordini e delle promozioni alla vendita, attività riservata per legge alla categoria ed ora praticamente ferma, mentre continuano liberamente le promozioni delle grandi multinazionali dell’e-commerce.
La Filcams CGIL continua intanto in queste ore a chiedere con determinazione ai vertici della Fondazione Enasarco l’adozione di provvedimenti di carattere eccezionale e straordinario nei confronti della categoria, ritenendo del tutto insufficienti le misure finora adottate che hanno assegnato solo 10,4 milioni di euro come contributo assistenziale per l’emergenza sanitaria in corso: se rimanesse invariato questo misero stanziamento ad ogni agente di commercio spetterebbero poco più di 30 euro, con cui non si potrebbe fare neanche la spesa di un giorno!
Filcams CGIL continua a chiedere con forza l’adozione di una delibera straordinaria che in deroga all’art.32 del Regolamento previdenziale autorizzi lo stanziamento in questa crisi di almeno il 50% del gettito dei contributi assistenziali 2019 che è stato di 140 milioni di euro.
La somma di almeno 70 mln di euro consentirebbe agli agenti sia la continuità della contribuzione ai fini pensionistici, azzerata ad oggi dalla mancata emissione delle fatture provvisionali su ordinativi di vendita, per non perdere l’anno 2020, sia un assegno di sostegno di 300 euro medie che si aggiungerebbero all’indennità prevista dal decreto governativo.
Non è il momento della burocrazia e dei ritardi ma quello del CORAGGIO per SOSTENERE GLI AGENTI E RAPPRESENTANTI, A TERRA PER L’EMERGENZA SANITARIA E LA CONSEGUENTE CRISI DEL SETTORE!

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