18 dicembre 2017

Cronache dalla trattativa Federfarma- episodio 2

Oggi 18 dicembre si è tenuto a Roma il secondo degli incontri della fase esplorativa della trattativa di rinnovo del contratto nazionale di lavoro delle farmacie private, tra Federfarma e le Organizzazioni Sindacali nazionali di categoria. Gli argomenti all’ordine del giorno dell’incontro odierno erano il mercato del lavoro e l’organizzazione del lavoro, secondo la modalità precedentemente concordata di fare una ricognizione completa dei temi da discutere prima di entrare nella fase veramente negoziale della trattativa , che comincerà a gennaio.

Sul mercato del lavoro , è emerso  che ci sono nell’articolato contrattuale vigente ripuliture da fare dei riferimenti a normative diventate nel frattempo obsolete , va verificato se ci siano strumenti più innovativi che possano rispondere alle dinamiche occupazionali del momento attuale, strumenti di cui la parte datoriale ha ribadito l’esigenza per evitare l’uso di forme contrattuali “atipiche”, al di fuori del contratto nazionale.

Riguardo agli orari, ci si è confrontati sulla flessibilità, prendendo in esame l’attuale orario multiperiodale con 16 settimane l’anno di orario flessibile (che già rappresenta uno strumento per adattare l’orario di lavoro ai picchi funzionali della farmacia, ed era stato inserito all’ultimo rinnovo della parte normativa). La delegazione datoriale ha voluto sottolineare i limiti funzionali di questa articolazione, mentre le organizzazioni sindacali hanno chiesto di fare un approfondimento sui dati di utilizzo della flessibilità vigente, per confrontarsi in modo più circostanziato sull’argomento al prossimo incontro.

Il tavolo è aggiornato al 22 gennaio, per andare avanti nella trattativa.

Stay tuned….

 

 

 

 

 

 

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2 commenti

  • Laura says:

    Non capisco perché mi si obbliga a pagare Enpaf e Fofi dato che una collaboratrice domestica ha una retribuzione pari alla mia. Vengo mortificata tutte le volte che debbo assentarmi per malattia (10 gg in 9anni)! E non scoppio di salute! Spesso utilizzo i permessi retribuiti per le visite mediche. Paragonati agli statali siamo degli schiavi: 40/48 ore a settimana più turni obbligatori. Amo il mio lavoro l’ho scelto perché mi permette di aiutare le persone quotidianamente, monitorarle e indirizzarle ma sarebbe anche ora di adeguare il contratto ed istituire un organo di controllo che verifichi periodicamente!

    • redazioneblog says:

      Facciamolo insieme, di adeguare il contratto. Magari ti sentiresti anche meno mortificata quando usufruisci di un diritto come la malattia.

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