
Fasifar, l’assistenza sanitaria per chi lavora in farmacia
E’ stato formalmente costituito in questi giorni, in applicazione di quanto concordato nel rinnovo 2021 del CCNL Federfarma, il fondo Fasifar.
Fasifar è il Fondo Contrattuale di Assistenza Sanitaria previsto dal Contratto Nazionale di settore, costituito dalle Organizzazioni sindacali e Federfarma, per le lavoratrici e i lavoratori delle farmacie private, farmacisti e non farmacisti.
In attesa della piena operatività (dal 2023 per i tempi tecnici necessari all’autorizzazione di un nuovo fondo), i lavoratori già da ora potranno chiedere le prestazioni sanitarie, per il tramite della Cassa Reciproca sms, che potrà rimborsare le prestazioni anche arretrate a far data dal 1 novembre 2021, e potranno usufruire delle prestazioni da effettuare nelle strutture della rete Unisalute, presenti in tutte le realtà territoriali, da quando l’azienda si registrerà nel portale di Reciproca sms e sarà in regola con i versamenti a suo carico, condizione indispensabile per attivare le coperture sanitarie integrative.
L’iscrizione dei lavoratori alla Cassa Reciproca sms, e quindi a Fasifar, e i conseguenti versamenti contributivi dal mese di novembre del 2021, rappresentano un obbligo contrattuale a carico dei titolari delle farmacie. Obbligo che tutela contrattualmente i lavoratori, garantendone un diritto stabilito nel CCNL, e fornisce la copertura sanitaria a tutti i dipendenti.
“La costituzione della Cassa, e quindi di Fasifar” affermano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, “offre ai lavoratori del settore delle Farmacie Private un importante strumento di welfare contrattuale, raggiunto con l’ultimo rinnovo del Contratto nazionale, in grado di fornire importanti prestazioni integrative al Servizio Sanitario Nazionale.”
Nei prossimi giorni verranno inoltre avviate tutte le comunicazioni formali alle lavoratrici e lavoratori e alle imprese, così da diffonderne in maniera capillare la conoscenza e le modalità di utilizzo delle prestazioni.
A carico del fondo saranno erogati interventi e prestazioni sanitarie e
socio-sanitarie integrativi al SSN, così come previsto dai Piani
sanitari concordati. I piani sanitari, per evitare sovrapposizioni e spreco di risorse, sono distinti tra iscritti a EMAPI (farmacisti) e non iscritti EMAPI.
Cassa Reciproca sms potrà rimborsare prestazioni anche arretrate dal 1 novembre 2021, se previste nei piani sanitari, mentre
per le prestazioni da effettuare nelle strutture della rete
Unisalute, presenti in tutte le realtà territoriali, gli stessi
lavoratori potranno usufruirne a condizione che l’azienda li
registri nel portale di Reciproca sms e sia in regola con i
versamenti (13 euro al mese da novembre 2021, che le farmacie secondo le istruzioni ricevute da Federfarma nei mesi scorsi hanno accantonato per versarli adesso al Fondo e garantire ai lavoratori l’accesso alle prestazioni da subito, e anche il rimborso di quelle già effettuate).
Le prestazioni riguarderanno l’area dei ricoveri, delle
visite specialistiche, della diagnostica, della prevenzione e della
odontoiatria.
Il piano sanitario, le modalità di rimborso e tutta la modulistica
sono disponibili e consultabili sul sito:
https://www.reciprocasms.it/farmacie.html
Per trovare le strutture convenzionate con Unisalute invece il link è https://www.unisalute.it/rete-convenzionata/
Tag: assistenza, farmacie, fasifar, Federfarma, filcams, fisascat, private, sanitaria, uiltucs
4 commenti
Buongiorno, il versamento al fasifar dal mio datore è stato fatto in ritardo il 27/7/23, vorrei sapere quanto devo aspettare per prenotare delle visite perché dall unisalute mi dicono che dipende dal fasifar
Buongiorno,
a distanza di un anno propongo di fare un incontro in videoconferenza per fare il punto
sullo stato dell’arte di questo rinovò contrattuale. Capire come e quanto sono stati recepiti dai titolari il livello Q2, la questione permessi per i neoassunti, il nuovo fondo FASIFAR di assistenza sanitaria e, legato a questo, la funzionalità dell’ente bilaterale.
A parte, ma altrettanto importante, sarebbe utile capire quali sono i passi futuri che le sigle sindacali confederate intendono mettere in campo da qui al prossimo rinnovo. In particolare:
– quante sono le adesioni attuali al sindacato e come aumentarle, dato che essendo la trattativa un rapporto di forza noi dipendenti siamo penalizzati dalla scarsa adesione
– rappresentatività istituzionale dei dipendenti
– valutazione della proposta di SINASFA sulla maggiore candidatura dei dipendenti agli ordini in ottica di aver più forza contrattuale (https://www.sinasfa.it/news/news-media/ordinedeifarmacisti-iomicandido-1.html)
Vi sono due anni di tempo, ma dopo la “rivoluzione” professionale post-covid dobbiamo premere per ottenere un rinnovo in tempi giusti ed il più possibile adeguato.
Grazie
Ciao Marco
Sono in progetto assemblee informative sul fondo per i primi mesi del 2023.
Riguardo a come aumentare la forza della rappresentanza nelle nostre assemblee, da tempo condividiamo con chi partecipa valutazioni, strumenti e strategie per i tavoli previsti e prevedibili.
La rappresentanza ordinistica e i rapporti sindacali sono su piani completamente disgiunti, che non si intersecano, anche se ultimamente è evidente che qualcuno avrebbe ambizioni diverse . Ma è l’impianto normativo che definisce ambiti e contesti. Il rinnovo del CCNL lo fanno i sindacati al tavolo sindacale. La commissione sugli inquadramenti preliminare al rinnovo, anche. Siamo d’accordo con te sul fatto che dobbiamo premere, ma ci vogliono gli strumenti adatti.
Ottimo