17 febbraio 2018

Ipotesi vendita per le Farmacie Comunali di Genova, Filcams contraria

Il pomeriggio di martedì 13 febbraio una delegazione dei lavoratori di “Farmacie Genovesi Srl” ha fatto irruzione in Consiglio Comunale con uno di striscione contro la ipotizzata alienazione della Società. Soddisfacendo la richiesta di alcuni esponenti dell’opposizione, la seduta è stata interrotta ed è stata immediatamente convocata una Conferenza dei Capigruppo, a cui ha partecipato anche il Sindaco Bucci.    

Le rappresentanze sindacali hanno esternato nuovamente le loro preoccupazioni circa la volontà di vendere le Farmacie comunali dichiarata dal Sindaco,  e riguardo alle eventuali conseguenze sui livelli occupazionali e sulle condizioni di lavoro. Tali timori inerenti alla vendita sono stati rafforzati dalle dichiarazioni dei capigruppo di minoranza, che a loro volta hanno espresso preoccupazione anche per il venir meno del ruolo di presidio territoriale che tale realtà riveste nella città, specialmente in alcune zone.

Il Sindaco Bucci ha risposto dichiarando che, pur non essendovi al momento nessuna offerta di acquisizione, l’ipotesi di vendita delle Farmacie (che nel caso in cui dovesse concretizzarsi passerà eventualmente per delibera, quindi verrà discussa in Consiglio ) continua ad essere fortemente caldeggiata dalla maggioranza . Il Sindaco ha rimarcato il fatto che la Società Farmacie Genovesi non è in questo momento in attivo di bilancio, ma che è comunque intenzione dell’amministrazione proseguire negli investimenti con una nuova apertura. Ha poi assunto su richiesta delle Rappresentanze Sindacali alcuni impegni ben precisi rispetto a una eventuale vendita , impegni “da scriversi sui contratti” come da lui stesso asserito : alienazione in blocco invece che vendita delle singole farmacie (no allo “spezzatino”) , e mantenimento degli attuali livelli occupazionali (l’attuale organico è superiore a 40 dipendenti)  con una clausola di salvaguardia per il futuro.

La FILCAMS CGIL Liguria (qui la dichiarazione video della Segretaria Aurelia Buzzo ) e le RSA  hanno preso atto di questi impegni assunti in tale sede formale dal Sindaco Bucci verso i lavoratori delle farmacie, pur continuando a esprimere  comunque parere ancora fortemente negativo rispetto a un proposito che oggi sta assumendo contorni sempre più concreti e preoccupanti , ed hanno dichiarato che proseguiranno  con tutte le azioni atte a favorire un cambio di rotta nella determinazione alla vendita del Sindaco , perché comunque il Comune dovrebbe  anche tener conto della valenza sociale forte che ha specialmente in certi quartieri il ruolo di presidio sanitario territoriale svolto dalle farmacie comunali, al servizio dei cittadini genovesi.

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