31 marzo 2017

Trattativa contratto Assofarm, incontro del 24 marzo

Si è svolto a Roma venerdì scorso 24 marzo il secondo incontro in plenaria della trattativa di rinnovo del contratto delle farmacie speciali (Assofarm). A due mesi dal primo incontro, la delegazione datoriale ha voluto approfondire ulteriormente, manifestando una certa preoccupazione in proposito, le richieste di maggior rilievo economico per i lavoratori (incremento retribuzione base e revisione delle maggiorazioni), lamentando i margini esigui dovuti alla riduzione consistente del valore medio delle ricette SSN e la mancata remunerazione da parte delle Regioni dei nuovi servizi in farmacia, oltre che il differenziale retributivo con il contratto Federfarma che nel frattempo ha saltato completamente una tornata di rinnovo.

I sindacati hanno ribadito la richiesta di dati di monitoraggio sui regimi di apertura e sulla composizione della forza lavoro. Ci parrebbe necessario, vista l’accesa discussione anche nel mondo professionale sui tirocini extracurricolari, che tali dati comprendessero anche il numero di stagisti per anno e le percentuali di assunzione degli stessi al termine dello stage. Siamo certi di leggere bene, nella premessa al contratto Assofarm ultravigente, “assoluta fermezza nel contrastare ogni forma di lavoro non regolarizzato dal presente CCNL, individuando nei nuovi investimenti economici le possibilità di sviluppo delle aziende”, e ricordiamo che per l’inserimento di giovani in organico, anche laureati, è anche contrattualmente regolamentato l’apprendistato triennale . In questi anni però in tante delle aziende in cui lavoriamo abbiamo visto arrivare i giovani spessissimo con la formula dello stage, e ci sembra che vista la clamorosa convenienza economica raramente vengano riconfermati e più spesso lascino il posto ad un nuovo stagista.

Davvero per svolgere le mansioni proprie di una farmacia territoriale non bastano 5 anni di laurea magistrale comprensivi di tirocinio curricolare gratuito di 6 mesi con 35 ore settimanali e un Esame di Stato? Allora la richiesta di maggior valorizzazione anche economica delle competenze professionali fatta in piattaforma e ribadita fortemente al tavolo specialmente dalla Filcams ci pare pienamente giustificata e dovrebbe trovare immediato ascolto, visto che sia la reputazione che i bilanci di queste aziende sono determinati in buona parte dalla professionalità di chi lavora nelle farmacie, e ne rappresentano la più solida possibilità di sviluppo su cui investire per mantenere e incrementare il ruolo sanitario territoriale, anche con programmi di formazione concordati con le rappresentanze dei lavoratori e finanziati dalla bilateralità.

Pensiamo che in un momento di grande trasformazione del settore, tra legge Madia e ddl concorrenza, la contrattazione sia la chiave per accompagnare e gestire in maniera più efficace i cambiamenti in atto.

 

 

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